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T O P I C R E V I E W
vincenti
Posted - 27/09/2011 : 11:19:58 Un ruolo sempre più determinante affidato alla Corte dei Conti, e sanzioni pesanti per politici e funzionari giudicati inadempienti. E’ quello che risulta dal combinato disposto della manovra estiva e del cosiddetto decreto “premi e sanzioni”, come spiega Il Sole24Ore di oggi.
E’ proprio la Corte dei Conti, ad esempio, a stabilire i casi in cui il rispetto del Patto di stabilità sia stato raggiunto attraverso meccanismi elusivi: in questi casi la sanzione prevede il taglio fino a 10 indennità per gli amministratori, e fino a 3 mensilità per i responsabili dei servizi.
Le sanzioni più dure riguardano naturalmente i casi di dissesto. Nel caso in cui i magistrati contabili avvertano situazioni di allarme, sono essi stessi a indicare un termine entro il quale adottare le misure in grado di evitare il default. Alla scadenza del termine, senza che si sia provveduto, la palla passa al Prefetto, che entro i 30 giorni successivi avvia l’ente sulla strada del dissesto.
Se la Corte dei Conti individua poi particolari responsabilità per gli amministratori, nei casi di default, la pena consiste nell’impossibilità per 10 anni di assumere le cariche di assessore, revisore o rappresentante dell’ente nei cda degli organismi partecipati. Per sindaci e presidenti di Provincia, inoltre, scatta anche l’incandidabilità decennale a qualsiasi tipo di elezione.