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T O P I C R E V I E W
vincenti
Posted - 28/06/2011 : 13:45:02Dal sito ANCI
Il procuratore generale aggiunto Arganelli stigmatizza anche l’utilizzo dei tagli lineari: “La strada del rigore va ancora perseguita, ma con tagli selettivi che colpiscano spese giudicate ‘non utili’”
Il calo degli investimenti pubblici “e' un fattore non ultimo della stagnazione economica” e “appaiano in tal senso scarsamente condivisibili le norme che fissano vincoli per il rispetto del patto di stabilita' agli enti locali, che di fatto impediscono investimenti ad enti che dispongono in bilancio di sufficienti risorse finanziarie". Lo ha sottolineato il procuratore generale aggiunto della Corte dei Conti,Maria Teresa Arganelli, nel suo intervento in occasione del giudizio sul rendiconto generale dello Stato. Secondo Arganelli si determina così “un circuito vizioso in forza del quale le insufficienze di taluni enti vengono pagate da enti virtuosi, perpetuando una situazione che seppure assicura il concorso voluto dal comparto delle autonomie al raggiungimento degli obiettivi del patto di stabilità, non risolve ma anzi aggrava inefficenze e diseguaglianze”.
Lo stesso procuratore ha stigmatizzato l’utilizzo del sistema dei tagli lineari della spesa. “La strada del rigore deve essere ancora perseguita, ma attraverso tagli selettivi che vanno a colpire quelle spese giudicate 'non utili'. Solo in questo modo sara'possibile "reperire le risorse da destinare alla crescita economica”, ha sottolineato