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Posted - 29/01/2011 : 07:56:10 Da internet (sito Delfino). Numerose le novità nel testo presentato in commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale in materia di federalismo municipale. Risorse dal 2011: sono previste modifiche alle aliquote della cedolare secca (21% per i contratti a canone libero e al 19% per quelli a canone concordato, con impossibilità di aumentare il canone di locazione o di adeguarlo ad ISTAT) con attribuzione già dal 2011 di una quota della stessa (21,7 per cento). Dal 2011gli enti avranno la compartecipazione Irpef al 2% e il 30% del gettito dei tributi immobiliari (imposte di registro, di bollo e ipocatastali) ed il 75% della sanzione per l'omessa dichiarazione di variazioni immobiiari. Inoltre, gli enti che non hanno istituito l’addizionale comunale IRPEF ovvero che l'hanno istituita in ragione di un'aliquota inferiore allo 0,4 per cento possono aumentarla dello 0,2% annuo, fino al limite dello 0,4 per cento. Le delibere, per l’anno 2011, non sono efficaci per l’acconto. Difficile comprensione per un passaggio del testo che afferma “Le delibere relative all'anno 2010 sono efficaci per lo stesso anno d'imposta se la pubblicazione sul predetto sito avviene entro il 31 marzo 2011” ma che “Restano fermi, in ogni caso, gli effetti delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296” ovvero approvazione entro il termine per il bilancio di esercizio. Sembrerebbe, quindi, che lo sblocco dell’addizionale possa essere riferito anche all’anno 2010 e, quindi, già per il saldo redditi 2010 versato nel 2011 (sempre che il bilancio non sia stato già approvato). Viene anche rafforzato l’incentivo alla lotta all’evasione, con il 50% delle somme riscosse a titolo non definitivo. Imposta di soggiorno e di scopo: viene prevista la revisione dell’imposta di scopo sulle opere pubbliche e,soprattutto, l’imposta di soggiorno per i comuni capoluogo di provincia, le unioni dei comuni nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d'arte a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare secondo criteri di gradualità in proporzione al prezzo sino a 5 euro per notte di soggiorno. Il relativo gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali. Riordino materia della tassazione sui rifiuti (Tarsu-Tia): si procederà al riordino dei prelievi relativi ai servizi comunali, inclusa la TARSU. Si prevedono modifiche della Tassa, che terrà conto di fattori come la superficie dell'immobile, la rendita catastale, la composizione del nucleo familiare ed il reddito (Isee), ma permane la possibilità per gli enti di passare a tariffa. Verrà emanato un successivo decreto attuativo della legge delega sul federalismo, ma fino ad allora si continueranno ad applicare i regolamenti comunali che hanno optato per la Tarsu o per la Tia. |
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