| T O P I C R E V I E W |
| bitetto |
Posted - 28/10/2009 : 08:55:19 Gentili colleghi,
vi pongo un quesito.
La Camera di Commercio di Montreal, su disposizione di un ufficio dell'Ente, ha effettuato delle prestazioni di servizi a favore dell'Ente stesso in materia di promozione del territorio.
Vi chiedo quale deve essere, ai fini fiscali, il contenuto minimo della fattura da pagare con particolare riferimento alle indicazioni, se dovute, relative al numero del codice fiscale o partita iva del prestatore.
Grazie a tutti.
A. Albanese |
| 4 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| pacella |
Posted - 02/04/2010 : 01:07:46 Cari colleghi, desidero imparare, e Vi prego di scusarmi, ma come fate ad escludere così categoricamente che l'Ente, in questo caso, espresso a mio avviso genericamente, non sia soggetto IVA. Occorrerebbero, forse, altri elementi per escluderlo con certezza. Perché proprio la Camera di Commercio di Montreal? Quale rapporto sottostate c'era tra il Comune e la Camera di C.? Quale procedura si è seguita per l'affidamento "delle prestazioni"? Che significa "prestazioni di servizi a favore dell'Ente stesso in -materia-....di promozione del territorio"? |
| PaoloGros1958 |
Posted - 04/11/2009 : 11:26:47 Gli enti locali, agendo nell'ambito della propria attività istituzionale, non possono sicuramente considerarsi soggetti Iva. Solo per i committenti Iva, infatti, vi è l'obbligo di autofatturarsi ai sensi dell'articolo 17, comma 3, del Dpr 633/1972, quando l'imposta sia territorialmente rilevante in Italia e il prestatore estero non si sia identificato direttamente o non abbia nominato un rappresentante fiscale al fine di ottemperare agli obblighi Iva.
Il prestatore di opera extra UE dovrebbe nominare un rappresentante fiscale in Italia per adempiere gli obblighi Iva relativamente alle operazioni effettuate nel territorio dello Stato (all'attualità, come ribadito dalla risoluzione 220/2003, nessun soggetto extra Ue può identificarsi direttamente ai sensi dell'articolo 35-ter del Dpr 633/1972). Inoltre, la nomina del rappresentante fiscale ai sensi dell'articolo 17, comma 2, del Dpr 633/1972, è obbligatoria qualora il soggetto non residente effettui nel territorio dello Stato operazioni soggette a Iva nei confronti di committenti che non agiscono nell'esercizio di imprese, arti o professioni (nel caso di specie, il Comune, agendo nell'ambito della sua attività istituzionale, non può essere considerato soggetto Iva).
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| bitetto |
Posted - 02/11/2009 : 08:52:31 Grazie
A. Albanese |
| angelo60 |
Posted - 02/11/2009 : 08:09:35 Trattandosi di una prestazione per operazione non rientranti tra quelle per le quali l'Ente agisce come soggetto "IVA" (esercizio di imprese di attività commerciali) non mi preoccuperi molto della documemtazione da acquisire per poter procedere al pagamento della prestazione. Qualsiasi documento rilasciato dal prestatore d'opera che attesti la prestazione eseguita sarebbe sufficiente (fattura, nota, quietanza, ecc.) saluti |
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