| T O P I C R E V I E W |
| vincenti |
Posted - 22/10/2009 : 15:21:03 Oggi il sindaco mi ha chiesto (non so perchè a me) qual è la procedura per la revoca del segretario generale. Non ne ho idea. Ne sapete qualcosa? Bisogna fare anche un contradditorio con l'Agenzia? Grazie a tutti voi |
| 11 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| PaoloGros1958 |
Posted - 27/10/2009 : 14:07:22 Il collega Albanese ha in poche righe fatto una esatta fotografia della situazione . Mi associo e condivido pienamente il suo pensiero. |
| comunedilipomo |
Posted - 27/10/2009 : 14:05:52 condivido con il post precedente. La normativa attuale sta sempre di più traslando le responsabilità sui funzionari ( vedasi art.9 del 102 sui pagamenti). Questo è un chiaro segnale che evidenzia il ruolo residuale svolto dai segretari comunali nella vecchia impostazione.
Il mese scorso era apparso un articolo che si soffermava sul fatto che i segretari potessero senza alcun problema lasciare le amministrazioni per lidi più confortevoli ed economicamente vantaggiosi, mentre i sindaci dall'altro incontrano una serie di difficolta nel sostituire un segratario. Anche questo è un segnale della decadenza dell'intero sistema nel quale i seg. beneficiano dei vantaggi della pubblica dipendenza ( difficoltà nel essere rimossi, disponibilità pagata dell'agenzia) e quelli privatistici ( la possibilità di poter contrattare la remunerazione). Tutto ciò ha portato ad un gioco al rialzo per le retribuzioni ed ad un crescente decadimento professionale della categoria. |
| bitetto |
Posted - 27/10/2009 : 12:30:13 Con tutto il rispetto,
personalmente ritengo che la figura del segretario comunale sia desueta, un feticcio del passato. Aveva una sua funzione quando negli enti, sopratutto medio piccoli, gli apicali erano a malapena diplomati e la presenza di un tecnico nella materia giuridica era importante ai fini della conformita' dell'azione amministrativa. Anche la strutturazione centralistica dello Stato ne giustificava la presenza.
Ora, piaccia o no, le cose cambiate. Gli enti sono dotati nella gran parte e sempre di più di persone di adeguata professionalita' e formazione e, soprattutto, la conformita' dell'azione amministrativa non è più il baricentro dei controlli e della valutazione delle politiche e del personale ma è stata affiancata (superata) da parametri di derivazione aziendalistica quali l'economicità, l'efficienza, l'efficacia e la qualità.
Attori ed arbitri della nuova realtà non possono essere certo i segretari comunali con la loro formazione giuridico-umanistica e con la loro incapacità (a mio modesto avviso) di affrontare managerialmente le sfide che si presentano. Con le (non poche) risorse destinate a tale categoria (a mio giudizio da trasferire a compiti amministrativi nelle varie amministrazioni dello stato) si potrebbero cooptare nelle amministrazioni esperti nella organizzazione aziendale e nella gestione dei processi e del personale.
Saluti
A. Albanese
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| pietrore |
Posted - 27/10/2009 : 11:30:32 Continuo a pensare che la nostra Pubblica Amministrazione ha estremo bisogno di ambedue le figure: entrambe devono - e possono - coesistere con pari dignità anche se con differente status giuridico ed economico. Ciò che conta è la professionalità che non deve mai mancare (e credo che a PaoloGros certamente essa non difetti) ed il reciproco rispetto che deriva anche dalla indipendenza e dalla chiara distinzione dei ruoli. |
| PaoloGros1958 |
Posted - 27/10/2009 : 08:59:41 Nonostante l'incertezza dello status ed il contratto scaduto cambierei il mio trattamento economico con quello dei segretari a prescindere ....purtroppo a suo tempo non sono stato suffcientemente furbo od intelligente...mea culpa! |
| pietrore |
Posted - 25/10/2009 : 12:49:23 Purtroppo il solo fatto che l'unico consiglio sensato sia quello di Bitetto la dice lunga sulla attule, paradossale e a volte pure grottesca situazione che molti segretari sono costretti a subire e che a pochi altri torna invece (troppo) favorevole. Contratto normativo ed economico scaduto nel 2005, questione status e ruolo mai risolta in modo definitivo, collocazione nell'ambito delle autonomie ancora vaga ... |
| PaoloGros1958 |
Posted - 23/10/2009 : 14:05:15 Per provocazione penso che se così come il Sindaco ha scelto senza motivazione il Segretario tra una lista di candidati, così può revocarlo senza motivazione.” E' pero' vero che la revoca di un segretario comunale o provinciale può avvenire solo per gravi e reiterate violazioni di doveri di ufficio, deve sempre essere motivata, e deve avvenire secondo le procedure espressamente previste dal Testo Unico degli Enti Locali all’art. 100, dal D.P.R. n. 465/97 e dai contratti collettivi vigenti per tempo. Il tutto stride come sempre e mi sembra sensato il consiglio di Bitetto.
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| bitetto |
Posted - 23/10/2009 : 07:52:04 Il metodo migliore è quello di trovargli una nuova sede a lui piu' o meno gradita.
A. Albanese |
| debeppe |
Posted - 22/10/2009 : 16:05:11 Vedi gli artt. 99 e 100 del TUEL (D.Lgs. n. 267/2000). Va evidenziato che il termine di 120 giorni per la nomina del nuovo segretario ha natura perentoria e inizia a decorrere non dal giuramento del sindaco davanti al consiglio comunale ma dalla proclamazione dell'avvenuta elezione, consacrata nell'apposito verbale dell'ufficio elettorale centrale (Cons. Stato 4694/2006). Successivamente al termine dei 120 giorni è solamente possibile revocare il segretario "per violazioni dei doveri d'ufficio", condizione difficilmente verificabile ed oltremodo dimostrabile. |
| vincenti |
Posted - 22/10/2009 : 15:49:07 A noi sarebbe il secondo caso. Sono decorsi, ampiamente, i termini. Mi spiegate, in dettaglio, la procedura? Grazie |
| claudio |
Posted - 22/10/2009 : 15:39:41 In caso di elezioni amministrative comunali, il Sindaco può nominare un altro Segretario non prima di 60 giorni e non oltre i 120 dalla data di elezione del Sindaco. Decorso tale termine, il Segretario in carica si intende confermato e, che io sappia, può essere revocato solo per violazione (ovviamente da dimostrare, e non è facile) dei doveri d'ufficio. |