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 DL SVILUPPO: EQUITALIA LASCIA AI COMUNI LA RISCOSS

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T O P I C    R E V I E W
vincenti Posted - 13/06/2011 : 20:33:18
Dal sito Ancitel

Dal 1° gennaio 2012 i Comuni dovranno provvedere in proprio a recuperare le entrate, dalle multe all'Ici, dalle tasche dei loro cittadini. Fra poco meno di sei mesi, infatti, «Equitalia Spa, nonché le società per azioni dalla stessa partecipate..., cessano di effettuare le attività di accertamento, liquidazione e riscossione, spontanea e coattiva, delle entrate, tributarie o patrimoniali, dei comuni e delle loro società partecipate».

È quanto dispone l'emendamento depositato ieri dai due relatori al decreto sviluppo, Maurizio Fugatti (Lega) e Giuseppe Mannello (Pdl) e che va anche oltre la possibilità iniziale avanzata dal direttore dell'agenzia delle Entrate, Attilio Befera, di valutare caso per caso la partecipazione di Equitalia alle gare di affidamento della riscossione dei Comuni. D'altronde ha spiegato Fugarti, «negli ultimi mesi Equitalia ha pagato troppe volte per inefficienze non sue».
L'emendamento è il primo tassello del pacchetto fiscale di modifiche da introdurre nel Dl sviluppo e, oltre a riscrivere le regole per la riscossione diretta dei Comuni, traduce in norma anche una parte della risoluzione Bernardo sulla riscossione: per importi inferiori a 2.000 euro l'agente della riscossione non potrà più ricorrere alle ganasce fiscali. Non solo, corregge anche l'accertamento esecutivo con l'arrivo del danno erariale per i giudici tributari.

Per quanto riguarda la riscossione da rimettere nelle mani degli enti locali, l'emendamento dei relatori definisce le modalità con le quali i Comuni possono provvedere al recupero delle loro entrate. Con una netta distinzione tra l'ipotesi in cui gli enti agiscano direttamente in proprio, ovvero mediante società interamente pubbliche, ricorrendo all'ingiunzione di pagamento disciplinata dal regio decreto del 1910. E quella in cui si avvalgono di altre possibili forme, come quelle associative o l'affidamento a terzi, nel rispetto ovviamente delle regole Ue e delle procedure in vigore in materia di affidamento della gestione dei servizi pubblici locali.

Chiunque effettuerà la riscossione, dall'entrata in vigore della legge di conversione non potrà più ricorrere alle ganasce fiscali per importi fino a 2.000 euro. Le azioni cautelari ed esecutive dovranno essere precedute dall'invio di due solleciti di pagamento. Il secondo sollecito dovrà arrivare sempre in posta prioritaria non prima di sei mesi dalla ricezione del primo avviso. Non solo. In caso di cancellazione del fermo amministrativo (più note come ganasce fiscali) il debitore non è tenuto al pagamento di spese né all'agente della riscossione, né all'Aci-Pra o ai gestori degli altri pubblici registri.

Il rush finale del Dl sviluppo è fissato per lunedì e martedì prossimo, prima dell'approdo in aula per il voto di fiducia. Lunedì verrà definito il pacchetto fiscale, che prevede l'aumento a 20.000 euro del limite sotto il quale non sono possibili ipoteche ed espropri sugli immobili, così come l'abolizione degli interessi anatocistici sulle cartelle esattoriali e la riduzione dell'aggio. Martedì, invece, sarà il giorno del diritto di superficie sulle spiagge: c'è chi ne chiede lo stralcio e chi lo vuole soltanto modificare.

FONTE: IL SOLE 24 ORE
1   L A T E S T    R E P L I E S    (Newest First)
piscino Posted - 05/07/2011 : 21:13:59
Domani il Senato inizia l'esame del Decreto Sviluppo

Il Decreto Legge n. 70 del 2011, già in vigore dallo scorso 14 maggio, è alla fine dell'iter della sua conversione in legge, e sta per essere licenziato in via definitiva dal Senato.

Alla Camera, il Governo ha posto la questione di fiducia su un maxiemendamento interamente sostitutivo del disegno di legge di conversione, approvato il 21 giugno. Poi, il disegno di legge di conversione così modificato è approdato al Senato per il voto definitivo, dove è stato già esaminato dalla Commissioni referenti (5ª Bilancio e 6ª Finanze e Tesoro) nonchè dalle commissioni consultive.

La discussione in Assemblea inizierà domani, mercoledì 6 luglio, e dovrà concludersi con l'approvazione del testo definitivo entro la scadenza del Decreto Legge, prevista per il 12 luglio.

Tra le novità più importanti in materia di appalti pubblici:

- innalzamento della soglia, da 20.000 a 40.000 euro, sotto la quale è consentito l'affidamento diretto di lavori, servizi e forniture in economia (art. 125 Codice contratti);

- paletti piu' stretti per l'avvalimento;

- riduzione da 1.500.000 a a 1.000.000 euro della soglia sotto la quale è consentita la procedura negoziata per il lavori riguardanti beni culturali (il Codice Contratti, prima del DL Sviluppo, fissava tale soglia a 500.000 euro);

- obbligo per le stazioni appaltanti di inserire nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici di cui all'articolo 62-bis del CAD, la certificazione attestante le capacità tecniche e professionali rese dai fornitori e dai prestatori di servizi, pena una sanzione amministrativa pecuniaria comminata dall'Autorità per la vigilanza sui LL.PP.

Per le principali novità in tema di riscossione per gli enti locali si vedano gli articoli a mia firma pubblicati sul numero 12 e 13 di Tributi News, Publika editore.

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