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T O P I C    R E V I E W
admin Posted - 27/04/2011 : 13:58:11
Federalismo municipale - Paradossi del testo, tassa di scopo agganciata a vecchia normativa Ici

Secondo il testo attuale verrebbero colpiti dall'imposta solo i non residenti e/o proprietari di seconda casa

L’imposta di scopo, secondo l’attuale testo del decreto sul fisco comunale, sarà pagata solo dai cittadini non residenti e/o proprietari di seconde case. L’anomalia è sottolineata da un articolo apparso su Italia Oggi.

Il decreto sul fisco municipale, infatti, ripristina il regime vigente per la tassa di scopo, che risale alla Finanziaria del 2007, quando ancora l’Ici sulla prima casa non era stata abolita. Ebbene, proprio la legge di Bilancio del 2007 stabilisce che “l’imposta di scopo è determinata applicando alla base imponibile dell’imposta comunale sugli immobili un’aliquota della misura massima dello 0,5 per mille”, e che “per la disciplina dell’imposta si applicano le disposizioni vigenti in materia di imposta comunale sugli immobili”.
Traslata alla situazione attuale, con l’Ici sulla prima casa abolita, la norma prevedrebbe dunque che a pagare l’imposta di scopo siano solo i proprietari di seconda casa o i proprietari di prima casa e non residenti nella città in cui l’imposta venga applicata. Le uniche modifiche apportate alla vecchia disciplina, infatti, riguardano l’allungamento da 5 a 10 anni del periodo di applicazione e la possibilità di finanziare, anche per intero, un numero più ampio di opere rispetto a quelle previste dalla Finanziaria 2007. Nessuna modifica, invece, sulle modalità del prelievo.

Se il decreto non venisse rivisto sarebbe dunque ben difficile, per i sindaci che volessero istituire l’imposta, assicurarsi un volume di entrate sufficienti al finanziamento delle opere pubbliche.
Da qui l’urgenza, già manifestata dall’Anci al governo, di un decreto correttivo che risolva questa e altre disposizioni presenti nel testo sul fisco municipale già varato

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