| T O P I C R E V I E W |
| simy |
Posted - 07/05/2010 : 09:27:17 In previsione della scadenza del 31/05 per l'invio della certificazione ex rurali e premesso di aver provveduto a scaricare dal sito dell'Agenzia del Territorio l'elenco dei fabbricati ex rurali ho avuto l'amara sorpresa, facendo le relative visure catastali di tali immobili, di trovare tali fabbricati ancora nel Catasto Terreni. Chiedo quindi a voi colleghi come sia possibile calcolare un eventuale maggior introito da certificare, se non si ha la base imponibile. |
| 1 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| PaoloGros1958 |
Posted - 07/05/2010 : 10:04:16 Nessuno e' tenuto a cose impossibili ...e qui non siamo distanti. La certificazione e' una follia in termini e la somma non e' quantificabile . Tentai gia' a suo tempo di verificare l'elenco e di rapportarlo ad un eventuale maggior gettito ex rurali ma si hanno i casi: - presenti solo a catasto terreni - non denunciati entro giugno 2007 ed il catasto solo oggi invia le lettere di contestazione ( per cui dove e' il maggior gettito) - immobili rilevati dal comune con il comma 336 in pendenza di definizione ( che ancora non pagano) - immobili ex rurali presenti a catasto fabbricatti in F2 ( che non pagano) - immobili a catasto terreni su cui alcuni pagano come area edificabile sulla volumetria - immobili a catasto terreni su cui alcuni pagano in presunta su C2 o A5 etc etc
E' del tutto evidente che si possa prendere a base contabile quanto presunto dalla finanza locale nel 2007 ( che pone tutto come accatastato e pagante ) e verificare solo il maggior gettito del gruppo B. Lo Stato detrarra' quindi sicuranmente una maggior somma essendo i comuni nella impossibilita' di verifica puntuale. Forse che fosse questa la ratio della certificazione? Bah! |
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