| T O P I C R E V I E W |
| annam |
Posted - 26/11/2008 : 16:48:48 Ho letto la nota Ifel-anci in relazione alla Tarsu/Tia scuole. E' corretto gestire la cosa in "partite di giro" come viene indicato? Inoltre si dice "in caso di regime TIA gestito da Azienda esterna, l'azienda stessa provvede a fatturare allo Stato la somma che lo stesso ha conferito al Comune, e il Comune in qualità di mandatario, provvederà al pagamento della fattura". Paghiamo una fattura emessa a carico dello Stato? e come?
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| 4 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| EDO |
Posted - 03/02/2011 : 10:34:06 Scusate se ritorno sul punto. Chiedo a Paolo o Annam se hanno lo stesso caso un aiuto. Il ns. comune ha esternalizzato la riscossione ad un consorzio di bacino (che tramite equitalia invia gli avvisi di pagamento, riscuote, e gestisce appalti servizio raccolta, trasporto, smaltimento rifiuti). Al Consorzio di Bacino giriamo il contributo che arriva dal Ministero, con partita di giro. Il Consorzio pone il dubbio: ma non deve fatturare, iva compresa, il Comune al Ministero?
Grazie Edo |
| PaoloGros1958 |
Posted - 28/11/2008 : 11:38:15 L'optimum sarebbe stata la contabilizzazione in servizio in conto di terzi. Ad ogni buon conto se hai contabilizzato entrata del terzo ed uscita del primo in 03 ci puo' stare. Non lo inserirei come trasferimento 05 in quanto andrebbe a variare economicamente e funzionalemnte un trasferimento a fronte di un servizio. |
| annam |
Posted - 28/11/2008 : 09:39:26 x Paolo: il mio ente rientra nel 3° caso e contabilmente noi abbiamo inserito l'entrata al tit. 3 con vincolo di spesa in intervento 3 considerando che comunque le somme vanno a pagare un servizio. Ora, a questo punto, forse doveva essere codificato come trasferimento puro alla società che gestisce la tia? e per quanto riguarda il riferimento alla contabilizzazione in partite di giro come suggerito da anci che ne pensi? Paolo, complimenti!sei un grande! ciao |
| PaoloGros1958 |
Posted - 27/11/2008 : 11:59:27 Chi e' in regime di Tia dovra' fatturare allo Stato .
A partire dal 2008, il prelievo sui rifiuti per le scuole statali non è più dovuto dai singoli istituti ma direttamente dal Ministero dell'Istruzione, sulla base di conteggi che fanno riferimento unicamente al numero della popolazione studentesca servita. È quanto ha precisato l'Ifel in una nota di chiarimento, diffusa ieri 26 novembre.
L'Istituto prende in esame tre diverse situazioni di gestione del prelievo comunale: la gestione diretta della Tarsu; la gestione diretta della Tia; la gestione della Tia tramite azienda esterna.
Nel primo caso, il Comune incassa le somme e stralcia dal ruolo Tarsu la superficie occupata dalle scuole statali; nel secondo caso, il Comune fattura allo Stato l'importo ricevuto, che deve essere considerato comprensivo di Iva. Nel terzo caso, infine, il Comune agisce come mandatario con rappresentanza del soggetto gestore e gira, in favore di quest'ultimo, l'ammontare riscosso.
La nota precisa, inoltre, che i trasferimenti statali dovranno essere contabilizzati tra i residui attivi e che gli importi assegnati per le scuole statali sono ininfluenti per il Patto di stabilità interno.
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