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Posted - 03/10/2012 : 12:48:07 Obbligo di trasparenza per gli Enti Locali e tagli alle poltrone. Il Corriere della Sera fa il punto sulle novità legate ai costi della politica e al tetto alla spesa – pari a 10 miliardi – a Regioni e Comuni.
Tra le misure che dovrebbero entrare nel decreto legge atteso per il Consiglio dei Ministri di domani pomeriggio, si prevede una riduzione del numero di assessori e consiglieri di Province e Comuni, oltre che dei consiglieri regionali, in base a dei parametri che fanno riferimento al numero dei residenti: non più di 12 assessori nei Comuni con più di un milione di abitanti, 9 per i Comuni al di sotto dei 100 mila, zero per quelli con meno di mille residenti e, per chi non si adegua, sono previsti tagli dei trasferimenti da parte dello Stato.
Rimangono aperte, per dubbi di costituzionalità, le questioni legate alla trasparenza sulle note spese e al limite ai gruppi formati da un solo consigliere e sulle commissioni consiliari, per le quali si ipotizza uno ‘spacchettamento’ con da una parte un decreto su poltrone e stipendi e, per il resto, un disegno di legge ad hoc.
In merito alla Legge di Stabilità, i Comuni, insieme a Regioni e Province saranno, poi, obbligati al pareggio di bilancio e a contribuire alla riduzione del debito pubblico dello Stato e, al pari di quest’ultimo, saranno vincolati da un tetto massimo alla crescita della spesa.
Secondo la bozza del Documento di Economia e Finanza, redatta dai tecnici, il Governo indicherà gli obiettivi di deficit da rispettare a salvaguardia di: equilibrio a medio termine dei conti pubblici, del rapporto tra il debito e il prodotto interno lordo e del tasso annuo programmato di crescita della spesa.
Infine, il tetto di spesa per lo Stato, interesserà anche gli enti locali ma solo a partire dal 2016 e fatta salva la possibilità di sforare ricorrendo a ‘nuove entrate’. Obbligatorio, invece, il pareggio di bilancio che dovrà essere ‘parificato’ dalla Corte dei Conti e in caso di disavanzo, essere corretto entro tre anni.
Previsti obblighi anche nelle fasi favorevoli del ciclo economico. Il Governo, infatti, stabilirà il contributo degli enti locali alla riduzione del debito pubblico dello Stato, con versamenti al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato. |
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