| T O P I C R E V I E W |
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Posted - 09/07/2012 : 15:19:13 Prosegue il braccio di ferro tra i Comuni e il Governo sui tagli prospettati, piuttosto, proposte per i risparmi. A fare da portavoce, ancora una volta, il presidente dell’Anci e Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, che ha ribadito che i Comuni non intendono accettare «i due miliardi di tagli che ci propone il Governo, i nostri bilanci scoppierebbero. Abbiamo già dato 8 miliardi di risparmi in questi anni come Comuni, altri non possono dire d'aver fatto altrettanto». Delrio ha, invece, avanzato proposte diverse per ottenere risparmi nei Comuni.
Il presidente dell'Anci a proposito dell'approvazione del provvedimento da parte del Cdm in piena notte sulla spending review ha ricordato come l'Anci abbia presidiato a lungo, abbia parlato a lungo con ministri, con il commissario Bondi con il quale dopo un lungo confronto ci ha dato ragione su diversi punti. E ha sottolineato anche «come i comuni non potrebbero accettare una nuova manovra con altri 2miliardi di tagli, anche perché? ‘scoppierebbero’ i bilanci dei comuni». «La percezione spesso che si ha - ha evidenziato ancora - è che chi amministra non conosca il paese, diciamo ok alla spending review ma i soldi invece di toccarli su comparti che hanno già dato in questi anni li si ottenga da altre parti». E ha fatto due esempi: «Al commissario Bondi - si legge in una nota - ho detto che accetteremo piuttosto che prenda i contratti dei Comuni con le assicurazioni, li centralizzi tutti, chiami tutte le compagnie assicurative e imponga loro di scontare il 20 per cento sul contratto. Così risparmieremo 300 milioni di euro all'anno. Centralizziamo i contratti assicurativi: questo è risparmio». «Un altro risparmio di spesa? Il governo - ha proseguito - dica alle banche che, attraverso un contratto unico nazionale, le commissioni di spesa pagate dai Comuni per le operazioni bancarie vengono ridotte del 20%. Può farlo. Altro che intervenire accentrando le tesorerie in una tesoreria unica, che ci ha tolto risorse e non ha risolto i problemi di liquidità dello Stato».
Il sindaco di Reggio Emilia ha apprezzato, inoltre, dopo aver partecipato ad Arona all'assemblea dei piccoli Comuni, «il riconoscimento delle funzioni dei Comuni, in particolare i piccoli Comuni, che avrebbero rischiato di scomparire nelle ‘fusioni’, e le Città metropolitane, attese da 30 anni». «Siamo quindi alla vigilia di un'autonomia istituzionale dei Comuni attesa da decenni - commenta - e che non era mai partita. Con le Province che diventano enti di secondo grado, cioè di coordinamento istituzionale fra Comuni, dove siedono i sindaci, per decidere cosa fare e coordinarsi autonomamente».
E Delrio esprime, inoltre, soddisfazione nel poter affermare che «la battaglia di Milano, quella iniziata con la manifestazione del 29 agosto 2011, dopo l'approvazione della manovra del governo sia stata vinta; abbiamo evitato un disastro che poteva avere gravi ripercussioni per il Paese, il sistema dei piccoli comuni rappresenta un presidio che va rafforzato perché non solo rappresenta la storia del Paese, ma soprattutto il futuro, territori che per qualità della vita, controllo democratico, generosità, senso di comunità sono un patrimonio fondamentale per la crescita di questo paese».
Delrio, su questo punto ha ringraziato direttamente gli amministratori locali dei piccoli comuni che «con forza, pazienza e forte spirito di appartenenza alla comunità denunciate le derive normative che vi calano dall'alto». «L'Anci da tempo rivendica tre tipi di autonomia - ha evidenziato il presidente - quella fiscale, e su questo punto con l'Imu che dal 2013 passerà interamente ai comuni è stato fatto un netto passo avanti; quella normativa, dove aspettiamo l'approvazione della Carta delle Autonomie che purtroppo va troppo per le lunghe; e, infine, quella patrimoniale, con il federalismo demaniale che si era perso per strada, che sembra tornato di attualità e sul quale abbiamo creato una fondazione che aiuterà i comuni nella valorizzazione degli immobili». «Sono questi pilastri fondamentali sul quale non faremo passi indietro», ha sostenuto Delrio. Per il presidente Anci «il tema principale attualmente non è contrarre ulteriormente la spesa, ma far ripartire gli investimenti, creare lavoro, tutto ciò non è possibile con questo patto di stabilità, che tra l'altro, ha solo l'Italia, concepito in maniera avulsa rispetto agli altri paesi». «La nostra prossima battaglia - ha evidenziato Delrio - sarà incentrata sull'ottenere una forte revisione del patto e quindi, considerando che vogliamo una sua revisione, non vogliamo che sia esteso, nella maniera più assoluta, ai comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti».
Delrio ha ricordato però che su questo punto una buona notizia c'è, «l'accordo con le regioni che dovrebbe liberare 1 miliardo di euro sia relativamente al patto orizzontale sia a quello verticale che probabilmente ci consentirà di sostenere un secondo semestre dell'anno più leggero, aspettiamo di passare dalle parole ai fatti». E sul punto ha ricordato ciò che è successo in Piemonte l'anno scorso con la Regione che ha messo a disposizione dei comuni 300milioni, alleviando agli stessi la forte tagliola del patto. «Siamo alleati con tutte le forze sociali e sindacali su questo punto - ha sostenuto ancora - con il presidente Monti abbiamo parlato a lungo e sappiamo bene che sta insistendo in Europa sulla golden rule, è fondamentale che gli investimenti siano messi fuori dal patto». «Insomma - ha proseguito Delrio - c'è da lavorare tanto ancora per portare avanti le nostre ragioni».
E ancora: «Da oggi nel mio comune ho informatizzato i dati. Dalla digitalizzazione di tutti i comuni quanto si potrebbe risparmiare? Direi tanto, vorremmo farlo, ma abbiamo bisogno di risorse che al momento non sono disponibili». (Roberta Scammacca)
lunedì, 09 luglio 2012
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| 2 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| tpa |
Posted - 12/07/2012 : 18:34:49 I sindaci dicono no alla Spending Review e martedì 24 luglio si troveranno davanti a Palazzo Madama per manifestare contro un decreto dietro cui pare nascondersi un’ennesima manovra”, è quanto afferma Alessandro Cosimi, presidente di Anci Toscana e coordinatore delle Anci Regionali, in merito alle decisioni assunte oggi in Ufficio di Presidenza dell’Associazione. “È necessario manifestare contro lo spirito di questo decreto, continua, perché si ha la sensazione di essere posti davanti all’ennesimo taglio lineare, in cui manca qualsiasi segno di ‘qualità’ e di una volontà di selezionare rigorosamente gli obiettivi dei tagli.” Secondo il presidente di Anci Toscana, nel decreto è difficile anche rintracciare segni del recepimento, da parte del Governo, del lavoro svolto da Anci negli ultimi due anni su costi standard e fabbisogni standard. Cosimi esprime un giudizio netto sul provvedimento, pur riconoscendone gli aspetti positivi: “L’Ufficio di Presidenza di Anci ha fatto un'analisi serrata del testo del decreto sulla Spending Review del Governo. Noi per primi riteniamo che si debbano colpire gli sprechi e siamo disponibili ad accettare una Spending Review che vada in questa direzione, che contenga una 'qualità'. Qualità che in questo decreto – denuncia Cosimi – è, insieme alla selezione degli obiettivi, la grande assente.
Tuttavia, conclude Cosini, “si deve riconoscere che questo decreto, per quanto riguarda la parte istituzionale ha recepito alcuni concetti chiave per i Comuni, ma il problema è nella sostanza dei provvedimenti: il combinato disposto dei tagli alle Regioni e dei tagli non selettivi fatti a danno dei Comuni, mette a repentaglio servizi essenziali per i cittadini”. |
| vincenti |
Posted - 09/07/2012 : 22:48:16 Mi auguro maggiore attenzione per alcune aree strategiche assolutamente determinanti per la ripresa del Paese". Cosi' il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, commentando il provvedimento sulla spending review del governo. "Gli enti locali - spiega de Magistris - sono in ginocchio, compresa Napoli che rappresenta una delle situazioni piu' delicate perche' la spending review e' solo l'ultimo di una serie di provvedimenti che ci hanno fortemente penalizzato. Stiamo lavorando per mettere in campo azioni che ci permettano di resistere, prendiamo botte alle ginocchia ma non ci facciamo piegare".
"Il momento e' delicato - prosegue de Magistris - il Paese va ricostruito e dobbiamo stare attenti che non passi il messaggio che le disuguaglianze crescono, altrimenti non riprendiamo piu' in mano la situazione. Abbiamo tavoli anche con il governo e apprezzo la sensibilita' di alcuni componenti dell'esecutivo. Mi auguro che ci sia attenzione maggiore per alcune aree strategiche determinanti per la ripresa del Paese. Se si sottovaluta questo, penseremo di mettere in campo altri tipi di iniziative forti, a partire dal Sud Italia |
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