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Posted - 08/07/2012 : 19:56:39 Una stretta aggiuntiva distribuita solo in base ai consumi intermedi rischia di mandare in dissesto 2mila Comuni: il superamento dei tagli lineari è un obiettivo giusto, ma se si sbaglia lo strumento salta tutto”. Lo sottolinea Angelo Rughetti, segretario generale dell'Associazione dei Comuni, dalle pagine del Sole 24 Ore, nell’edizione di oggi. Rughetti, invita ad “analizzare le singole spese, e agire su quelle che si possono comprimere senza ridurre i servizi”.
Il segretario generale Anci fa esempi concreti: “Se rescindessimo per legge i contratti di assicurazione per poi fare una gara unica, potremmo spuntare risparmi consistenti. Diciamo, per ipotesi, 200 milioni: in questo modo toglieremmo risorse ai fornitori per girarle allo Stato”.
Rughetti evidenzia come “solo per il 2012 i milioni che servono sono 500. Le forniture sono parecchie, e ci sono tanti fronti: i carburanti, le autovetture e così via. Vediamo quanto riusciamo a coprire dei 500 milioni, e colleghiamo solo il resto ai consumi intermedi”.
Tutto questo è possibile farlo entro il 30 settembre, data ultima fissata dal decreto per trovare l'accordo con il Governo. “È necessario – sottolinea – perché i consumi intermedi da soli rischiano di far saltare proprio i Comuni che danno più servizi. Nel confronto con Bondi abbiamo già ragionato su alcuni correttivi, legati all'estensione del Comune, all'altitudine e alla struttura del personale”.
“Il rischio – conclude il generale segretario generale Anci – è quello di colpire proprio i Comuni che spendono meno per il personale, perché comprano più servizi all'esterno, proprio mentre si cercano di limitare le uscite per stipendi”. |
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