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T O P I C R E V I E W
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Posted - 17/05/2012 : 19:14:12 Un allentamento del Patto di stabilità per i Comuni permetterebbe di mettere in moto opere medio piccole, grazie alle quali verrebbe alimentata la piccola e media impresa italiana, in particolare nel settore dell'edilizia e del suo indotto, con immediati effetti benefici sul piano occupazionale evitando il ricorso agli ammortizzatori sociali'.
E' un passaggio della mozione approvata oggi dal Senato che impegna il governo ad adottare 'con sollecitudine le più opportune modifiche alle norme che regolano i vincoli del Patto di stabilità per i Comuni e le province, allo scopo di rafforzare, nel rispetto dei limiti di bilancio e in linea con le recenti posizioni emerse in sede comunitaria, le iniziative per il sostegno alla crescita economica del Paese.
A prevedere, un allentamento dei vincoli del Patto di stabilità per i Comuni virtuosi e le province in regola con il Patto, al fine di consentire l'utilizzo da parte di tali enti delle risorse a disposizione in via prioritaria per promuovere investimenti in infrastrutture tecnologiche e nella banda larga, per ridurre il digital divide, in investimenti per lo sviluppo territoriale ed in opere immediatamente cantierabili'. La mozione a prima firma del senatore del Pd Raffaele Ranucci e' stata sottoscritta da settanta senatori del Pd e, tra gli altri, dalla Presidente dei senatori Anna Finocchiaro e dai vicepresidenti Luigi Zanda e Nicola Latorre.
Nel testo si impegna inoltre il governo 'a creare una 'corsia preferenziale' per l'utilizzo dei fondi residui passivi per la spesa in conto capitale da impegnare nella manutenzione dei luoghi pubblici, con particolare riguardo a scuole, reti idriche, edilizia residenziale pubblica, nella mobilita' sostenibile e nella messa in sicurezza del territorio; a prevedere l'esclusione dal Patto di stabilita' per gli enti locali virtuosi beneficiari di finanziamenti nazionali ed europei per opere infrastrutturali, della quota di cofinanziamento dell'opera a proprio carico, al fine di sbloccare numerosi programmi di investimento attualmente fermi in ragione dei vincoli di finanza pubblica; a semplificare le procedure burocratiche degli enti locali, e dei relativi tempi di autorizzazione, per la realizzazione dei progetti di investimento nei territori e a rafforzare il livello di autonomia finanziaria dei Comuni, portando a conclusione la riforma prevista dalla legge in materia di federalismo fiscale, rivedendo in tale ambito la disciplina vigente e i criteri di distribuzione dell'Imu'.