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 PREVISIONE FSR 2012

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T O P I C    R E V I E W
00570140160 Posted - 02/03/2012 : 13:00:07
Sto predispondendo il bilancio 2012 per il mio comune inf. ai 5.000 abit., facendo una proiezione imu a sistema base (0,4-0,76) introiterei molto meno rispetto all'accertato cons. 2010 considerato il 50% che va allo Stato. Secondo Voi lo Stato mi compenserà questa minore entrata o dovrò coprirla aumentando le aliquote?

Secondo voi, sempre tenendo presente che il mio comune è inf. ai 5.000 ab., quale taglio devo apportare al FSR e COMPART.IVA considerando i 1,45 miliardi e il mancato introito irpef per gli immobli non locati? Ho provato a considerare il 19% rispetto al 2011 FSR + COMP.IVA ma è una cifra esorbitante!!! Devo proprio stare su questa percentuale???? Grazie
5   L A T E S T    R E P L I E S    (Newest First)
piscino Posted - 18/03/2012 : 19:21:04
Avviare immediatamente un confronto tecnico che verifichi le stime del gettito dell’IMU prodotte dal Ministero dell’Economia ed eventualmente le corregga e pubblicare le suddette stime affinche’ possano essere valutate e verificate dai singoli Comuni’’. E’ quanto chiede il Presidente dell’ANCI, Graziano Delrio in una lettera inviata al Viceministro e al Sottosegretario all’Economia, Vittorio Grilli e Vieri Ceriani.

Dopo aver segnalato che ‘’sempre piu’ preoccupante e’ l’incertezza dei Comuni per la predisposizione dei bilanci 2012 a causa delle numerose novitàa’ normative che si sono susseguite nel corso dell’anno 2011 e per i tagli al fondo sperimentale di riequilibrio che con la manovra di questo anno raggiungono quasi i 6 miliardi di euro’’ Delrio sottolinea che ‘’a questa situazione drammatica si aggiunge l’incertezza suscitata dal metodo di calcolo delle poste che devono essere iscritte in bilancio che sono determinate dalla stima del gettito dell’IMU prodotta dal Ministero dell’Economia’’. ‘’In particolare – spiega il Presidente ANCI - le predette stime risultano molto distanti dai dati sul gettito ICI riportati nei consuntivi dei Comuni e dalle proiezioni realizzate dai singoli enti in collaborazione con ANCI.

Queste differenze, qualora risultassero confermate, dovranno essere compensate in ogni singolo Comune e comporteranno la necessita’ di appostare ulteriori risorse nel fondo sperimentale di riequilibrio’’. Da qui la richiesta di un confronto tecnico ‘’per alleviare questo stato di assoluta difficolta’ e per poter dare maggiori certezze agli enti che vogliono approvare i bilanci di previsione’’.
00570140160 Posted - 05/03/2012 : 15:20:02
Ho capito, lo stato mi compenserà il minore introito. Se comunque aumentass le aliquote in modo di arrivare ad un gettito equivalente a quello dell'ici cons. 2010, mi compenserà ugualmente per l'importo pari alla differenza IMU a sistema base e gettito ici cons. 2010? O considererà il mio maggior gettito avuto in seguito all'aumento di aliquote? E se non dovesse avere tutti i fondi in seguito a una stima IMU troppo generosa?
tpa Posted - 05/03/2012 : 14:09:46
05/03/12 - E' stato raggiunto in Conferenza Stato-città, lo scorso 1 marzo, l'accordo concernente la definizione, per l'anno 2012, delle modalità di alimentazione e di riparto del Fondo sperimentale di riequilibrio per i Comuni. Il fondo per i comuni varrà 6,8 miliardi di euro (lo scorso anno valeva 8,37 miliardi) e sarà pagato in tre rate, ossia entro la fine di marzo, maggio e ottobre 2012; inoltre, in base all'accordo, si prevede la possibilità di rivedere la quantificazione del Fondo a partire dal prossimo mese di luglio.

Per la prima volta è stato istituito un fondo anche per le Province che varrà 1,039 miliardi, vale a dire lo 0,60 % di compartecipazione Irpef e sarà ripartito sulla base dei seguenti criteri: il 50 % in proporzione alle spettanze virtuali al 1 gennaio 2012, il 40 % in base al gettito della soppressa addizionale provinciale all'energia, il 5 % in base alla popolazione residente e il rimanente 5 % in base all'estensione territoriale.
tpa Posted - 03/03/2012 : 14:46:01
Il fondo di riequilibrio dei comuni si alleggerisce di circa un miliardo e mezzo di euro rispetto al 2011. Sono queste le cifre con cui i sindaci dovranno fare i conti nella programmazione dei bilanci 2012.

Istituito dal federalismo fiscale che ha mandato in soffitta i vecchi contributi erariali, il fondo per i comuni è alimentato dal gettito dei tributi immobiliari e nel 2012 varrà 6,8 miliardi di euro: 1,57 miliardi in meno rispetto all'anno scorso quando il Viminale staccò ai sindaci un assegno di 8,37 miliardi (più 2,89 miliardi a titolo di compartecipazione Iva).

Per le province invece il fondo debutta quest'anno e sarà pari a 1,039 miliardi di euro, ossia lo 0,60% di compartecipazione Irpef. Si tratta di cifre ufficiali perché i decreti con l'ammontare delle risorse e i criteri di riparto hanno ricevuto il via libera ieri in Conferenza stato-città.

Ma sui fondi dei sindaci pesa l'incognita Imu che interverrà a correggere in eccesso o in difetto il totale dei cespiti. Il decreto «Salva-Italia» (dl n.201/2011) ha infatti previsto un meccanismo compensativo (art. 13, comma 17) per rendere neutrale l'introduzione dell'Imu. Per i comuni che dall'Imposta municipale propria avranno un maggior gettito è prevista un'ulteriore detrazione sul fondo, mentre in caso di perdita di risorse sarà previsto un incremento. La partita vale, nel complesso, 1.627 milioni.
Per questo l'accordo approvato ieri in stato-città prevede la possibilità di rivedere la quantificazione del fondo (che sarà pagato ai comuni in tre rate, entro la fine dei mesi di marzo, maggio e ottobre 2012) a partire dal prossimo mese di luglio quando saranno disponibili dati più aggiornati sull'Imu e in particolare le cifre sui pagamenti dell'acconto tramite modello F24. In occasione del pagamento della terza rata del fondo, e quindi a ottobre, sarà operato il conguaglio sulla base delle nuove stime di distribuzione dell'Imu rese note a luglio. Mentre a febbraio 2013 le cifre saranno ulteriormente corrette sulla base del saldo di dicembre.

Nell'intesa sottoscritta tra enti locali, ministero dell'interno e Mef viene anche determinato l'importo dei trasferimenti che non saranno colpiti dalla falcidia della manovra di Mario Monti che da sola vale 1,450 miliardi in meno. I trasferimenti indenni da riduzione in quanto non fiscalizzabili ammontano per i comuni a 731,79 milioni di euro, mentre per le province a 13,4 milioni.

Ma i tagli non finiscono qui. Perché a quelli di Monti, che colpiscono indifferentemente comuni grandi e piccoli, vanno aggiunti quelli previsti nel 2010 da Giulio Tremonti: 2,5 miliardi per i comuni (questa volta solo per gli enti con più di 5.000 abitanti) e 500 milioni per le province da applicare con criterio proporzionale rispetto alle risorse finanziarie attribuite nel 2011.

Anche su questo la Conferenza stato-città ha trovato l'accordo fissando al 19,49% la percentuale di riduzione (rispetto alle somme attribuite nel 2011 a titolo di federalismo fiscale e trasferimenti erariali) che ciascun comune dovrà applicare per conoscere le risorse disponibili quest'anno.

Per le province, come detto, il fondo di riequilibrio 2012 vale 1,039 miliardi (l'Upi avrebbe voluto fosse incrementato di ulteriori 7 milioni di euro).
Sarà ripartito sulla base dei seguenti criteri:
-50% in proporzione alle spettanze virtuali al 1° gennaio 2012;
-40% in base al gettito della soppressa addizionale provinciale all'energia;
-5% in base alla popolazione residente;
-5% in base all'estensione territoriale.

L'Upi avrebbe voluto incrementare leggermente (dal 5 al 7%) il peso della variabile territoriale, riducendo al 38% quello della soppressa addizionale provinciale all'accisa sull'energia elettrica.

FONTE: ITALIA OGGI
tpa Posted - 03/03/2012 : 14:44:42
Si è previsto che, ad aliquota base, ci sia o la decurtazione del FSR o il suo incremento, nella situazione inversa.

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