| T O P I C R E V I E W |
| tpa |
Posted - 29/02/2012 : 21:13:36 dal sito civicasrl.it
Stretta sugli enti locali in deficit che gestiscono male i servizi offerti ai cittadini. Le amministrazioni con i conti strutturalmente in rosso che non coprono adeguatamente i costi di gestione con i proventi delle tariffe, così come invece previsto dal Testo unico degli enti locali (il dlgs n. 267/2000 fissa per esempio al 36% la soglia minima di copertura per i servizi a domanda individuale e all'80% quella per i servizi di acquedotto) dovranno pagare una sanzione pari all'1% delle entrate correnti, così come risultanti dal certificato di bilancio del penultimo esercizio finanziario.
Al giro di vite, contenuto nel decreto legge sulle semplificazioni fiscali, fa però da contraltare la previsione di un acconto sulle risorse derivanti dal fondo di riequilibrio che comuni e province riceveranno entro il prossimo 31 marzo. L'acconto sarà pari al 70% di quanto corrisposto nel mese di marzo 2011 e darà un po' di respiro alle finanze degli enti già messa a dura prova dall'obbligo della tesoreria unica. Per i comuni di Sicilia e Sardegna l'acconto sarà commisurato ai trasferimenti erariali corrisposti nel primo trimestre 2011.
Le somme erogate saranno portate in detrazione dalle spettanze 2012. Qualora queste ultime risultino insufficienti a recuperare l'acconto, sarà l'Agenzia delle entrate a sobbarcarsi l'onere, trattenendo la differenza dagli importi a cui il comune avrebbe avuto diritto a titolo di imposta municipale propria.
Per il resto l'art. 4 della bozza di decreto legge sulle semplificazioni conferma le novità in materia di fiscalità locale. Dallo sblocco dei tributi locali, alla fissazione di una data certa per il versamento da parte dei comuni della quota di finanziamento dell'Ifel, dalla previsione, anche per le province delle regioni a statuto speciale, della facoltà di variare le aliquote dell'imposta sull'Rc auto, all'anticipo dal 31 al 20 dicembre del termine entro il quale le delibere di variazione dell'aliquota dell'addizionale Irpef devono essere pubblicate sul sito del Mef. Sembra invece esserci stato un dietrofront sull'ipotesi di riconoscere alle province la facoltà di ripristinare l'Ipt in misura fissa.
FONTE: ITALIA OGGI |
| 1 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| 85st |
Posted - 01/03/2012 : 14:11:57 Comincia a diradarsi la nebbia sulle risorse a disposizione dei Comuni per i bilanci. Arriva oggi in Conferenza Stato Città il decreto dell'Economia con i parametri per la distribuzione del fondo di riequilibrio, che dovrebbe seguire da vicino i criteri seguiti nel 2011.
Secondo il testo elaborato dai tavoli tecnici di confronto, per calcolare l'entità dell'assegno ogni sindaco dovrà partire dai dati dello scorso anno, limitandosi ad applicare i tagli aggiuntivi: quello già previsto dal Dl 78/2010 (1 miliardo che si somma agli 1,5 già sforbiciati l'anno scorso), e quello da 1,45 miliardi delle ultime manovre.
La "base" del fondo si riduce di circa il 19% rispetto al 2011, ma occorrerà tenere conto di altri due fattori: gli 1,6 miliardi di Irpef sugli immobili tenuti a disposizione, che vengono a mancare perché con l'Imu l'Irpef non si paga più, e gli 1,63 miliardi aggiuntivi che secondo la Ragioneria arriveranno ai Comuni grazie al passaggio dall'Ici all'Imu, e che vengono preventivamente scorciati dal fondo (salvo poi verifica a conguaglio). È la componente legata all'Imu a sollevare le incognite maggiori, perché il "Salva-Italia" prevede un meccanismo modulare che in ogni Comune riduce le risorse del fondo all'aumentare del gettito aggiuntivo prodotto dalla nuova imposta rispetto all'Ici (articolo 13, comma 17 del Dl 201/2011).
Il lavoro tecnico sul decreto, però, ha provato a mettere dei punti fermi, a partire dal fatto che il dato Ici assunto come termine di paragone sarà il più possibile fedele a quello registrato nei consuntivi 2010, corretto da eventuali errori o informazioni "fuori linea".
Il problema è rappresentato dalle stime a livello centrale sul gettito Imu, troppo generose secondo gli amministratori locali. La trattativa è intervenuta anche su questo punto, prevedendo una doppia verifica: a luglio, dopo il versamento della seconda rata del fondo, e a novembre, per intervenire a consuntivo su eventuali disallineamenti.
La prima rata sarà versata anche quest'anno entro marzo, e garantirà una somma pari almeno al 70% di quella ricevuta nel marzo 2011.
FONTE: IL SOLE 24 ORE |
|
|