| T O P I C R E V I E W |
| vincenti |
Posted - 23/01/2012 : 20:34:37 Più tempo per risolvere il rebus delle quantificazioni per scrivere i bilanci degli enti locali. Un emendamento al Milleproroghe approvato in commissione alla Camera sposta al 30 giugno i termini per l'approvazione dei bilanci preventivi 2012, data che trascina con sé anche la scadenza per ritoccare le aliquote di Imu, addizionale Irpef e degli altri tributi «liberati» dal congelamento con le ultime manovre.
I correttivi varati dalla commissione permettono anche di superare i pasticci compiuti dal testo originario del Milleproroghe sulla riscossione locale, perché un altro emendamento sposta a fine 2012 tutti i termini della riforma introdotta con il decreto «Sviluppo» di maggio (articolo 7 del Dl 70/2011), e sui rifiuti campani: anche per il 2012 le competenze rimarranno ai Comuni in base al regime «transitorio» disegnato dal Dlgs 150/2009, e si eviterà il balletto delle competenze fra sindaci e presidenti di Provincia che avrebbe rischiato di mettere un altro ostacolo nelle ruote della già travagliata riscossione di tassa e tariffa.
La notizia più importante per i sindaci è il rinvio dei termini per il preventivo. Nei giorni scorsi molti enti locali hanno sottolineato l'impossibilità di stimare allo stato attuale il gettito dell'Imu, e di conseguenza anche l'entità della quota di fondo di riequilibrio che per ogni ente dipende proprio dalla «generosità» dell'imposta sul mattone.
Per chiarire il quadro, i tavoli ministeriali sono al lavoro e giungono le prime conferme al doppio decreto in lavorazione: il primo provvedimento servirà a determinare il fondo di riequilibrio (e un allegato dovrebbe indicare la quota spettante a ogni Comune), mentre il secondo mostrerà quali sono i Comuni «virtuosi» (in base ai quattro parametri fissati dalla legge di stabilità) che nel 2012 saranno chiamati solo a garantire il pareggio fra le uscite e le entrate rilevanti ai fini del Patto secondo il criterio della competenza mista.
Il secondo emendamento importante per i Comuni è quello che interviene sulla riforma della riscossione rimettendo nelle mani degli amministratori locali l'ingiunzione «rafforzata» anche per il 2012. Il problema nasceva dalla proroga parziale pensata dalla versione originaria del decreto: nel primo testo, infatti, il Governo si era preoccupato solo di far slittare a fine 2012 l'addio di Equitalia, che secondo il decreto Sviluppo avrebbe dovuto abbandonare i Comuni dal 1° gennaio scorso. Il mancato coordinamento delle norme, però, avrebbe permesso quest'anno agli enti locali di utilizzare solo l'ingiunzione «originale», disegnata dal Regio decreto 639 del 1910, che prevede una procedura estremamente più farraginosa e in pratica finisce per bloccare la riscossione coattiva. Con l'emendamento, si prevede che l'efficacia delle norme abrogate decorre dal 2013 e si estende il regime alla Sicilia, «dimenticata» dalla prima norma. Salta infine il passaggio in Campania delle competenze su Tarsu e Tia alle Province, che avrebbero dovuto imbarcarsi nell'avventura per un solo anno prima dell'avvio della Res, il nuovo tributo sui rifiuti che debutterà dal 2013.
FONTE: IL SOLE 24 ORE |
| 1 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| tpa |
Posted - 25/01/2012 : 12:30:20 dal sito civicasrl.it
Prorogato al 30 giugno il termine per l'approvazione dei bilanci degli enti locali e la deliberazione di aliquote e tariffe. Inoltre, per il 2012 comuni e concessionari possono riscuotere le entrate a mezzo ingiunzione facendo ricorso alle misure esecutive che la legge consente di adottare per la riscossione coattiva privilegiata a mezzo ruolo. Lo prevede, in sede di conversione in legge, l'articolo 29 del dl Milleproroghe (216/2011). Più tempo, dunque, per le amministrazioni locali per predisporre i bilanci.
La proroga trascina con sé anche il termine per deliberare i regolamenti su entrate, aliquote e tariffe. Mai come quest'anno è opportuno il differimento del termine, considerato che dal 2012 i comuni sono tenuti ad applicare la nuova Imu, il cui gettito va diviso con lo stato. Nulla cambia, invece, per l'anno in corso. I comuni possono riscuotere direttamente le loro entrate spontanee o volontarie, tributarie ed extratributarie, o affidarle ai concessionari iscritti all'albo ministeriale. Non è più previsto l'obbligo di riscossione diretta che in un primo momento era stato imposto dall'articolo 7 del dl sviluppo (70/2011). La norma è stata modificata dall'articolo 10 del dl Monti.
L'unica eccezione è rappresentata dall'Imu. La nuova imposta locale potrà essere pagata dal contribuente solo con modello F24, anche se ancora deve essere chiarito in che modo va effettuato il versamento della quota statale. Il recupero coatto delle entrate locali può avvenire mediante ruolo o tramite ingiunzione fiscale, se svolto in proprio dall'ente locale o dai soggetti abilitati.
Proprio riguardo a quest'ultimo strumento è stato opportuno l'intervento legislativo, in sede di conversione dell'articolo 29 del dl Milleproroghe (216/2011), con il quale viene affermata in modo chiaro la sua utilizzabilità per il 2012. |
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