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T O P I C R E V I E W
85st
Posted - 11/11/2011 : 19:03:40dal sito logospa.it
La legge di stabilità ha ottenuto il via libera dell'aula del Senato con 156 sì, 12 no e 1 astenuto. Ora passa alla Camera per l'ok definitivo che dovrebbe arrivare domani.
Le novità per gli Enti Locali:
- Niente certificazioni per gli enti commissariati: la certificazione pro-soluto rilasciata dagli Enti alle imprese istanti relativamente ai crediti da queste vantati che siano certi, liquidi ed esigibili, a pena di nullità, non potrà essere rilasciata dalle Regioni impegnate con i piani di rientro dai deficit sanitari, così come dai Comuni che siano stati commissariati per infiltrazioni della criminalità organizzata (art. 143 Tuel).
- Finanziamenti Enti Locali: possibilità di accedere ai finanziamenti solo se l'importo annuale degli interessi (sommato a quelli relativi alle altre forme di finanziamento già contratte) non superi dell'8% nel 2012 (il 6% nel 2013, il 4% a partire dal 2014) rispetto alle entrate relative ai primi tre titoli del rendiconto del penultimo anno precedente a quello in cui viene prevista l'assunzione dei mutui.
- Dismissione degli immobili pubblici: il piano di dismissioni riguarderà i terreni agricoli statali e quelli di Regioni, province e comuni (ad esclusione degli immobili degli enti pubblici non territoriali e di quelli già inseriti negli elenchi di cui al D.Lgs. n. 85/2010 sul federalismo demaniale) e una quota non inferiore al 20% dovrà riguardare carceri inutilizzate e caserme; esso sarà completato da alcuni decreti del Ministero per le Politiche agricole, in collaborazione con Agenzia del Demanio, che individueranno i terreni nonché gli altri immobili da dimettere.
- Patto di stabilità: confermata la base di calcolo della spesa corrente basata sul triennio 2006/2008, gli obiettivi di bilancio attestati al 15,6% per il 2012 e al 15,4% dal 2013, saranno estesi anche ai piccoli Comuni sopra i mille abitanti. Dal raggiungimento degli obiettivi sano esclusi gli enti virtuosi, la norma fissa il tetto massimo da applicare ai non virtuosi: 16% per il 2012, 15,8% dal 2013.
- Nuovi criteri di virtuosità: sanciti nuovi criteri ‘leggeri’ per l’individuazione degli enti virtuosi, che si fonderanno su quattro indicatori:
rispetto del Patto, autonomia finanziaria, equilibrio di parte corrente capacità di riscossione.
- Nuovi limiti al peso degli interessi nel debito dei Comuni: il limite dell’8% delle entrate registrate sul fronte dei tributi, delle tariffe e dei trasferimenti nel consuntivo di due anni prima, si ridurrà al 6% nel 2013 per attestarsi al 4% dal 2014.Gli enti con un indebitamento superiore alla media pro capite dovranno recuperare il gap con modalità stabilite per decreto, basate sulla cessione degli immobili al fondo governativo previsto per le dismissioni e sulle sanzioni già previste per il mancato rispetto del Patto.
- Limite alla assunzioni: Stop a tutte le assunzioni e divieto di superare il livello medio di spesa corrente degli ultimi tre anni.
- Licenziamento dipendenti in esubero: apportate modifiche all'art. 33 del D.Lgs 165/2001. Ogni amministrazione pubblica avrà l’obbligo di rilevare annualmente, anche in sede di ricognizione delle dotazioni organiche ai sensi dell'articolo 6, comma 1, del dlgs 165/2001, eventuali eccedenze di personale e l'immediata comunicazione della situazione di esubero e dei dipendenti interessati al Dipartimento della funzione pubblica. Le amministrazioni inadempienti non potranno instaurare rapporti di lavoro con qualunque tipologia di contratto, l'eventuale violazione del divieto sarà sanzionata con la nullità degli atti posti in essere. Decorsi 10 giorni da tale comunicazione, l'ente ha due possibilità: o risolvere unilateralmente il rapporto di lavoro dei dipendenti con 40 anni di anzianità contributiva o verificare la possibilità di ricollocare tutti o parte dei dipendenti in soprannumero nell'ambito della stessa amministrazione con possibilità di effettuare una novazione oggettiva del rapporto di lavoro, facendo ricorso a forme flessibili del tempo di lavoro o a contratti di solidarietà.
- Affidamenti in house: la soglia di valore del servizio pubblico locale scende da 900 a 500 mila euro, al di sopra di tale soglia, pertanto, non saranno più possibili gli affidamenti in house dei servizi a società con capitale interamente pubblico. Inoltre, sarà vietato frazionare i servizi in più tronconi da affidare a ciascuno autonomamente, al fine di garantire l'unitarietà degli stessi.
- Servizi pubblici locali: i Comuni e le Province, prima di affidare in esclusiva un servizio, dovranno verificare che non siano presenti sul mercato altri operatori, in modo da rendere possibile la gestione concorrenziale dello stesso.
- Trasparenza amministrativa: gli Enti Locali che siano conduttori o affittuari di immobili dovranno pubblicare sui propri siti istituzionali i canoni di locazione o affitto versati per il godimento degli stessi, con indicazione anche della loro ubicazione e dimensione.
- Zone a burocrazia zero: è prevista l'estensione su tutto il territorio nazionale del regime delle zone a burocrazia zero, in via sperimentale e per un periodo di tempo indeterminato: i relativi provvedimenti saranno adottati da un organismo collegiale composto da tutti i livelli di governo.
-Liberalizzazione delle attività economiche: l’inizio, la prosecuzione e l'esercizio di qualsiasi attività imprenditoriale, commerciale , artigianale, autonoma o professionale sono libere e non richiedono l'emanazione di provvedimenti autorizzaztori comunque denominati. Per tali attività, però, sebbene non sia necessaria la certificazione di inizio attività, è comunque necessario il possesso dei requisiti oggettivi e soggettivi previsti dalla normativa vigente.
1 L A T E S T R E P L I E S (Newest First)
katia74kp@libero.it
Posted - 16/11/2011 : 09:56:41 come devono essere interpretati i quattro parametri di virtuosità, tanto per farsi un'idea in attesa che esca il decreto patto