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Posted - 24/10/2011 : 11:02:53 dal sito ANCI
Dal 2012, come prevede la manovra di Ferragosto, i Comuni dovranno essere divisi in quattro classi di virtuosità: i migliori non avranno alcun obiettivo se non quello di raggiungere il saldo zero. I peggiori, invece, si divideranno il peso della manovra.
Ma, nonostante il nuovo anno ormai alle porte, resta ancora da sciogliere il rebus dei criteri di virtuosità. Lo fa notare il Sole24Ore di oggi, che riporta anche un’elaborazione di Ifel sui diversi parametri.
La legge stabilisce che la virtuosità dei Comuni venga calcolata con una serie di indicatori ancora indefiniti (fabbisogni standard, spesa del personale rapportata alle esternalizzazioni, dismissioni), e dunque l’idea del governo sembrerebbe essere quella di concentrarsi su pochi parametri già applicabili.
L’elaborazione di Ifel, però, dimostra che anche per questa seconda soluzione è necessario un approfondimento maggiore sui criteri. Se si pone l’accento sull’autonomia finanziaria sarebbero Brescia e Siena le città tra le più avvantaggiate, per esempio. Mentre se il criterio preponderante fosse l’equilibrio di parte corrente sarebbe Brindisi ad avvantaggiarsene. O ancora: Reggio Emilia e Bergamo sarebbero al top dei virtuosi se si considerasse la capacità di riscossione delle entrate, Belluno e Lodi punterebbero invece sul tasso di copertura dei servizi.
Ulteriori dubbi poi, se si uniformasse il peso dei singoli parametri, sorgerebbero dall’applicazione dei criteri di calcolo: bisogna decidere se basarsi sulla media degli indicatori o sulle singole posizioni in classifica: se far competere grandi metropoli e piccoli Comuni sullo stesso livello, se bilanciare i giudizi con analisi territoriali che tengano conto, ad esempio, delle difficoltà del Mezzogiorno.
Per stabilire una regola certa si attende dunque un decreto del Tesoro, di concerto con Viminale e Affari regionali e d’intesa con la Conferenza Unificata. |
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