| T O P I C R E V I E W |
| vincenti |
Posted - 09/09/2011 : 19:02:35 Si è riunito ieri, al Comune di Fiumicino, il Direttivo di ANCAI, la Associazione che riunisce i Comuni aeroportuali, alla presenza del suo Presidente, Mario Aspesi e, tra gli altri, dei Sindaci di Fiumicino, Ciampino, Elmas (aeroporto di Cagliari), Ferno ( aereoporto di Malpensa), Cinisi ( aeroporto di Palermo), Caselle Torinese ( aeroporto di Torino), per esprimere fortissima contrarietà e disappunto per l’azzeramento del fondo destinato ai Comuni sede di aeroporti contenuta in una disposizione del decreto legge n. 107, convertito in legge del 2 agosto 2011, n. 130 e avente ad oggetto la “proroga delle missioni internazionali delle forze armate e di polizia”. E’ una norma iniqua, ingiusta e che presenta gravi e pesanti profili di incostituzionalità, in quanto interviene su entrate già accertate nei bilanci comunali approvati alla data dell’entrata in vigore, ne pregiudica i principi di veridicità e integrità con cui gli stessi devono essere redatti annualmente, oltre ad essere fortemente lesiva della capacità di programmazione e autonomia di cui i governi locali sono titolari per legge. Ciò che maggiormente colpisce è la formulazione assolutamente generica della disposizione rispetto alle risorse da destinare agli interventi e alle aree territoriali cui sono attribuite e, soprattutto, il fatto che la decurtazione intervenga sulla parte del fondo dell’addizionale all’imbarco destinata esclusivamente ai Comuni e non su quella, ad esempio, di stretta competenza statale. Il danno finanziario che l’attuazione della norma provocherebbe ai Comuni interessati è insostenibile e si aggiunge ai tagli già contenuti nelle manovre degli ultimi anni, nonché ai limiti e divieti in materia di investimenti infrastrutturali di cui invece, il territorio in cui ha sede un aeroporto avrebbe bisogno.
Pertanto, i Sindaci del Direttivo ANCAI, al termine della riunione, all’unanimità hanno dunque deciso, congiuntamente all’ANCI Nazionale, di lanciare un appello al Presidente del Consiglio e a tutti i Ministri competenti affinchè soprassiedano all’emanazione del DPCM attuativo della succitata disposizione e intervengano, con il primo provvedimento legislativo utile, per abrogarla o, in subordine, ridurne gli effetti devastanti per i bilanci dei Comuni interessati. (com/gp) |
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