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T O P I C    R E V I E W
vincenti Posted - 18/07/2011 : 14:21:45
Le principali disposizioni dettate dal dl n. 98/2011 per gli enti locali
di Arturo Bianco


IL PERSONALE

Articolo 16, comma 1


Un regolamento del Governo potrà dettare la proroga fino al 2014 del tetto al trattamento economico, fissare le modalità di calcolo della indennità di vacanza contrattuale per il triennio 2015/2017, la semplificazione ed il rafforzamento della mobilità, disporre selettivamente limiti alla contrattazione

Articolo 16, commi 4, 5 e 6


Possibilità per tutte le PA di adottare, entro il 31 marzo, piani triennali di razionalizzazione. Una quota dei risparmi conseguiti, entro il tetto del 50%, può essere destinato al finanziamento della contrattazione integrativa (riservando almeno il 50% alla incentivazione delle performance)

Articolo 16, comma 9


Le visite mediche di controllo sul personale assente sono disposte valutando la condotta complessiva, gli oneri connessi e le esigenze di contrasto dell’assenteismo. Sono obbligatorie per le assenze che si verificano nei giorni collegati a quelli non lavorativi. Le fasce orarie di c.d. reperibilità (entro cui il dipendente deve farsi trovare al proprio domicilio per le visite mediche di controllo) sono fissate dal Ministro della Pubblica Amministrazione. Se il dipendente deve assentarsi per visite mediche, esami clinici, etc., deve darne preventiva comunicazione alla PA e, a richiesta, produrre documentazione

Articolo 16, c. 11


La risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro consentita, fino al 2011, nei confronti dei dipendenti che hanno maturato 40 anni di anzianità contributiva non necessita di motivazioni se le PA si sono date un regolamento.

Articolo 20, comma 9


Inserimento tra le spese del personale di quelle sostenute per i propri dipendenti dalle società, tranne quelle quotate, in house, da quelle che “svolgono funzioni volte a soddisfare esigenze di interesse generale” e “a supporto di funzioni amministrative di natura pubblicistica”

IL PATTO DI STABILITA’

Articolo 20, comma 1


Le regole del patto di stabilità possono essere concordate con le Regioni, che sentono gli Enti Locali nei Consigli delle autonomie. Le Regioni rispondono del mancato raggiungimento degli obiettivi. Si continuano ad applicare le regole per gli Enti inadempienti e per la rimodulazione del patto su base regionale entro il 31 ottobre. Queste regole non si applicano alle Regioni inadempienti dei vincoli dettati dal patto in uno degli ultimi 3 anni e/o interessate da piani di rientro del deficit della sanità.

Articolo 20, commi 2 e 3


Gli Enti Locali sono ripartiti in 4 classi: rispetto del patto nei 3 anni precedenti; rapporto tra spese in conto capitale finanziate con risorse proprie e spesa corrente; incidenza della spesa del personale su quella corrente e dei dipendenti sulla popolazione; evoluzione della situazione finanziaria negli ultimi 3 anni; ricorso alle anticipazioni del tesoriere; spesa per auto di servizio negli ultimi 3 anni; numero di sedi di rappresentanza in Italia e all’estero; autonomia finanziaria; tasso di copertura dei servizi a domanda individuale; rapporto tra trasferimenti e maggiori entrate derivanti dalla repressione della evasione fiscale. Gli Enti più virtuosi, collocati cioè nella prima fascia, non concorrono dal 2013 alla realizzazione degli obiettivi del patto e conseguono l’obiettivo realizzando un saldo pari a 0. Il loro concorso al raggiungimento del patto può essere ridotto nel 2012 per 200 milioni di euro.

Articolo 20, c. 5


Ulteriore concorso al rispetto del patto: Regioni (800 milioni dal 2013 e 1600 dal 2014); Regioni a Statuto speciale (1000 milioni dal 2013 e 2000 dal 2014); Province (400 milioni dal 2013 e 800 dal 2014); Comuni (1000 milioni dal 2013 e 2000 dal 2014)

Articolo 20, c. 6, 7 e 8


Riduzione del fondo di riequilibrio per i Comuni e le Province in misura pari alla manovra sul patto. Questi tagli non si applicano agli Enti Locali inseriti nelle prime 2 classi delle Amministrazioni virtuose

Art. 20, c. 10 e 11


Sono nulli i contratti di servizio e gli atti elusivi dei vincoli dettati dal patto posti in essere dopo l’entrata in vigore del decreto

Articolo 20, comma 12


L’accertamento che il patto è stato rispettato con disposizioni elusive determina la irrogazione della multa fino a 10 volte della indennità di carica percepita dagli amministratori e fino a 3 mensilità dello stipendio netto del responsabile finanziario

Articolo 20, c. 16


Le sanzioni di taglio ai trasferimenti erariali per gli Enti inadempienti si applicano anche sul fondo sperimentale di riequilibrio. Nel caso di non capienza nell’anno si estendono a quelli successivi

LE ALTRE DISPOSIZIONI

Articolo 22


Previsione dell’obbligo, per tutte le P.A. che detengono conti presso le tesorerie dello Stato, di comunicare in forma telematica al Ministero dell’Economia la previsione dei flussi di cassa giornalieri. I dirigenti inadempienti sono sanzionati con il taglio fino al 5% della indennità di risultato, che opererà a partire dai 150 giorni successivi al D.L. e sarà ridotta del 50% nel restante periodo di sperimentazione (18 mesi dal 1 agosto)

Articolo 11, c. 3


Possibilità per le P.A. di richiedere al Ministero dell’Economia l’ utilizzazione in modalità ASP del sistema informatico di negoziazione

Articolo 11, comma 6


Nullità (salvo i procedimenti di acquisto in corso, con conseguente maturazione di responsabilità, per gli acquisti effettuati in violazione delle convenzioni, e si ribadisce il maturare di responsabilità amministrativa. Tali disposizioni si applicano anche agli Enti Locali (salvo i Comuni fino a 1.000 abitanti e quelli montani con popolazione inferiore a 5.000 abitanti)

Articolo 2


Le auto c.d. blu devono avere una cilindrata non superiore a 1600 c.c.; quelle di cilindrata maggiore possono essere utilizzate fino alla rottamazione. Per lo Stato viene previsto un DPCM per dettare le modalità ed i limiti di utilizzazione

Articolo 7


Accorpamento in una unica giornata di tutte le elezioni, salvo i referendum

Articolo 8


Obbligo per tutte le P.A. di inserire sul sito le informazioni sulle società partecipate, anche di minoranza, comprensive dei collegamenti ed indicando se hanno raggiunto il pareggio di bilancio

Articolo 12


Le manutenzioni degli edifici statali, anche in uso da parte di tutte le P.A., sono affidate all’ Agenzia del Demanio, fatte salve quelle di ridotte dimensioni. Previsione, tramite accordo da stipulare in sede di Conferenza Unificata, di forme di snellimento per alienazione degli immobili degli IACP

Articolo 33


Partecipazione degli Enti Locali, anche tramite proprie società, a fondi immobiliari chiusi per la valorizzazione e dismissione degli immobili

Articolo 20, c. 17


Attribuzione al Comune di Roma di tutte le entrate dal 2008 in poi, anche se riferite ad anni precedenti, se accertate dallo stesso anno in poi

Articolo 34


Nuove regole per l’acquisizione, anche in caso di provvedimento annullato e nel corso del giudizio, degli immobili utilizzati per scopi pubblici senza un valido esproprio. L’indennizzo è fissato nel valore venale con un interesse per il periodo di occupazione senza titolo e nel 10% per i danni non patrimoniali. Applicazione anche nel caso di servitù.

Articolo 35, c. 6 e 7


Liberalizzazione degli orari e dell’apertura durante le festività degli esercizi commerciali nelle città d’arte. Obbligo di adeguamento regolamentare per Regioni ed Enti Locali

ps: il dott. Piscino potrebbe inserire questo post nei documenti della manovra estiva.

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