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T O P I C    R E V I E W
vincenti Posted - 04/07/2011 : 12:39:34
Dal sito Logospa.it

Il Consiglio dei Ministri, con il comunicato n. 144 del 30 giugno 2011, ha approvato il decreto-legge recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria, insieme con le deleghe per la liberalizzazione delle professioni e per la riforma fiscale e assistenziale. L'intervento dovrebbe essere di 1,5 miliardi nel 2011, di 5,5 miliardi nel 2012, e rispettivamente di 20 miliardi nel 2013 e nel 2014 per un totale di 47 miliardi, al fine di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014.

Le novità:

contenimento dei costi della politica (indennità per i parlamentari, voli di Stato, auto blu);
misure generali di contenimento della spesa;
disposizioni in materia di entrate tributarie sostegno allo sviluppo.
riduzione ai trasferimenti di regioni ed enti locali per 9,6 miliardi nel biennio 2013-2014, l
iberalizzazione degli orari e dei giorni di apertura dei negozi nelle zone turistiche,
riduzione a tre aliquote Irpef al 20%, 30%, e 40% e l'aliquota unica al 20% sulle rendite finanziarie con l'esclusione dei titoli di Stato.
nessun aumento secco dell'1% dell'Iva che sarà invece graduale e l'abolizione dell'Irap anche in questo caso graduale.
accorpamento tra le elezioni politiche o amministrative in un'unica giornata, i
blocco turn-over pubblico impiego,
proroga per il congelamento degli stipendi degli statali e l’imposta di bollo dello 0,15% sulle transazioni finanziarie.

Fonte: Italia Oggi
3   L A T E S T    R E P L I E S    (Newest First)
vincenti Posted - 07/07/2011 : 14:49:24
Dal sito ANCI

'Chiedo una maggiore equita' della manovra. Tagliare sui comuni significa tagliare sulla parte debole'. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a chi gli chiedeva un commento sulla manovra finanziaria del governo.

A margine dell'assemblea nazionale 2011 della Coldiretti, Alemanno ha spiegato che 'i Comuni erogano i servizi alla parte piu' debole della popolazione e cioe' a chi ha bisogno dei servizi sociali o a chi si muove con il servizio pubblico”. Quindi ha fatto appello 'al principio di equita' perche', anche a saldi invariati, 'non sono convinto che si debbano seguire fino in fondo determinati discorsi europei, ma si deve essere anche capaci di adattarli all'Italia'.
vincenti Posted - 07/07/2011 : 11:00:21
Manovra correttiva 2011 e patto di stabilità: le novità per comuni e province- Sanzioni pecuniarie a carico degli amministratori e del responsabile del servizio economico-finanziario

Di rilievo le novità introdotte per comuni e province dalla manovra correttiva 2011, approvata dal Consiglio dei ministri il 30 giugno scorso.
Tra queste: debutto dei criteri di virtuosità nella distribuzione della manovra fra gli enti locali, ulteriori tagli dal 2013, rafforzamento del patto regionalizzato e nuove sanzioni in caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno.
Anzitutto, dal prossimo anno gli enti locali saranno suddivisi in quattro classi: i più virtuosi, i virtuosi, i non virtuosi, i peggiori.

A decidere il posizionamento saranno i nove indicatori di virtuosità, che sono:

il rispetto del patto di stabilità nel triennio precedente,
gli investimenti finanziati con risorse proprie rapportati alla spesa corrente
la spesa in conto capitale rapportata alla spesa corrente,
l’incidenza della spesa di personale sulla spesa totale e il numero dei dipendenti sulla popolazione,
la situazione finanziaria nel triennio,
il livello nel triennio della spesa per auto di servizio,
il numero di sedi di rappresentanza (in Italia e all’estero),
l’autonomia finanziaria,
il tasso di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale e la partecipazione alla lotta all’evasione fiscale.
Gli enti appartenenti alla classe dei più virtuosi avranno uno sconto di 200 milioni di euro sulla manovra posta a loro carico per il 2012 dall’articolo 14 del decreto legge 78/2010; sarà un decreto del Ministero dell’Economia, d’intesa con la Conferenza Unificata a definire la riduzione.

Dal 2013, inoltre, gli enti appartenenti alla categoria dei più virtuosi, insieme a quelli appartenenti alla categoria dei (solo) virtuosi, vedranno azzerati i tagli introdotti dal d.l. 78/2010 e non saranno soggetti alla ulteriore stretta prevista dal decreto in commento.
La “stretta” ammonta, per i comuni con popolazione superiore a 5 mila abitanti, a 1 miliardo nel 2013 e 2 miliardi a partire dal 2014; essa opererà, per l’importo ridotto del bonus a favore dei virtuosi, sul fondo sperimentale di riequilibrio e sul fondo perequativo (per i comuni compresi nelle regioni a statuto ordinario) e sui trasferimenti, comprensivi della compartecipazione Irpef (per i comuni di Sicilia e Sardegna).

L’individuazione delle singole riduzioni è rinviata ad un decreto del Mef, d’intesa con la Conferenza Stato città, da emanare entro il 30 giugno 2012.
A decorrere dal prossimo anno le modalità di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica delle regioni, delle province autonome, degli enti locali del territorio, degli enti e organismi strumentali o il cui funzionamento è posto a carico dei predetti enti, possono essere concordate tra lo Stato e le regioni (comprese le province autonome), previo accordo del Consiglio delle autonomie locali e, ove non istituito, con i rappresentanti dell’Anci e dell’Upi regionali.

Ciò a condizione che la regione nel triennio precedente abbia rispettato il patto di stabilità interno in tutte e tre gli anni e non sia stata sottoposta ai piani di rientro dai deficit sanitari.
Le regole del patto regionalizzato richiedono che la regione, nell’individuare le entrate e le spese da considerare nel saldo valido ai fini del patto, rispetti i criteri europei e risponda del mancato raggiungimento dell’obiettivo, attraverso un maggiore concorso alla manovra nell’anno successivo, in misura pari allo sforamento.

Sono altresì confermate le sanzioni vigenti a carico degli enti inadempienti e il monitoraggio a livello centrale.
Le modalità di attuazione del nuove regole del patto regionalizzato saranno fissate con decreto del Ministro dell’Economia, d’intesa con la Conferenza unificata, entro il 30 novembre 2011.

Intanto debutta la sanzione pecuniaria a carico degli amministratori e del responsabile del servizio economico-finanziario, di ammontare pari fino a dieci volte l’indennità di carica, per i primi, e fino a tre volte la mensilità (al netto degli oneri), per i secondi.
Essa sarà stabilita dalla sezioni giurisdizionali della Corte dei conti nei casi in cui accertino che il rispetto del patto è stato raggiunto mediante imputazioni contabili “scorrette” o altre forme elusive; pensiamo, ad esempio, alla contabilizzazione delle entrate e delle spese alle cosiddette partite di giro, anziché ai pertinenti capitoli di bilancio.

Una ulteriore disposizione sancisce la nullità dei contratti e degli atti elusivi delle regole del patto di stabilità interno; essa si applica agli atti posti in essere dopo l’entrata in vigore del decreto in commento.

Ancora, dopo la soppressione dei trasferimenti statali operata con il federalismo fiscale, le sanzioni riferite a tagli o soppressioni degli assegni statali sono riferite anche alle “nuove” entrate del fondo sperimentale di riequilibrio; in caso di incapienza gli enti locali sono tenuti a versare la differenza allo Stato.
Ci si chiede, come riflessione finale, se i criteri di virtuosità saranno davvero in grado di garantire principi meritocratici all’interno del comparto degli enti locali; il nostro timore è che fino alla determinazione dei fabbisogni standard la risposta alla domanda sia comunque negativa.

Fonte: la Gazzetta degli Enti Locali- intervento di Patrizia Ruffini
vincenti Posted - 05/07/2011 : 12:38:56
dal sito ANCI

“Questa e' la manovra ovetto-kinder: non si sa quale sorpresa c'e' dentro”. Cosi' Matteo Renzi sindaco di Firenze, ironizza sulla manovra economica, rispondendo ai giornalisti che gli chiedono del ‘giallo’ sul possibile taglio dei finanziamenti alle energie rinnovabili che sarebbe contenuto nel decreto.

“Mi pare difficile dare un senso politico al taglio delle rinnovabili - afferma Renzi a margine della presentazione del piano del Comune per la riduzione del 20% di emissioni di anidride carbonica entro il 2020 -. E mi sembra soprattutto strano che della manovra non si conoscano i contenuti, e' un 'ovetto-kinder', c'e' dentro la sorpresa. Ma come e' possibile che i ministri che l'hanno votata non sappiano cosa c'e' scritto?'. 'Spero - afferma ancora Renzi - che nel governo prevalga la necessita' di puntare sulla qualita' dell'aria e della vita e che si trovino risorse da altre parti'.

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