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T O P I C    R E V I E W
vincenti Posted - 27/06/2011 : 15:24:47
Dal sito www.logospa.it

I Comuni e le Province che nel 2011 cederanno i surplus rispetto all'obiettivo del patto di stabilità, a favore di altri enti della stessa regione, avranno indietro, nei due anni successivi, l'intera quota ricevuta, che sarà restituita da coloro che ne hanno beneficiato nell'anno.

E la novità del decreto sul patto di stabilità regionale orizzontale ora sui tavoli della conferenza unificata. Il meccanismo definitivo contenuto nel decreto sul Patto di stabilità regionale orizzontale prevede che entro il 15 ottobre gli enti comunichino alla Ragioneria, alle Anci e Upi regionali, le domande e le offerte di spazi finanziari.

La Regione avrà tempo fino al 31 ottobre (termine perentorio che dal 2012 è anticipato al 30 giugno) per compensare le richieste degli enti in difficoltà con le somme disponibili e comunicare i nuovi obiettivi al Mef, agli enti ed alle associazioni di categoria. La compensazione dovrà assicurare la coincidenza fra i miglioramenti ed i peggioramenti del saldo per ognuno degli anni del triennio; così come dovrà garantire, per ogni ente locale, piani di rientro e recupero di durata pluriennale, per cui, nell'arco del triennio, le somme ricevute o cedute dovranno corrispondere alle somme da restituire o rientrare.

I criteri per la rimodulazione degli obiettivi sono stabiliti in sede di Consiglio delle autonomie locali, sentite Anci ed Upi regionali; sono privilegiate le spese in conto capitale, quelle inderogabili e le spese che incidono positivamente sul sistema economico locale, mentre non sono ammesse le spese correnti di carattere discrezionale.

Un'altra novità riguarda l'ulteriore strumento di flessibilità del patto verticale, con cui la Regione può assegnare agli enti altre quote di cui si deve fare carico peggiorando i propri obiettivi.

Fonte: Il sole 24 ore

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