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T O P I C R E V I E W
provic
Posted - 18/05/2011 : 14:59:09 Il servizio idrico integrato è gestito direttamente dal comune che in alcuni carteggi chiama "sistema consortile": tale servizio copre il territorio comunale e una parte di territorio di altri 2 comuni. Con una scrittura privata i tre sindaci dell'epoca hanno concordato (uno dei tre sindaci era assente e ha dato assenso telefonicamente per poi ratificare dopo) che le spese del servizio vanno ripartite in 33,33 % ciascuno. Caso vuole che il comune in cui lavoro impegna in bilancio tutte le somme necessarie per tutto il servizio e poi dopo gli altri due comuni riversano le proprie quote nel bilancio del comune che anticipa le somme (caso vuole che uno dei due comuni per 7-8 anni non ha versato le somme e dopo un contenzioso di 258.000 euro si è arrivati ad accordo bonario per 140.000 euro). Ho fatto accesso agli atti per chiedere statuto, organigramma e la costituzione del sistema consortile, ma l'unico documento esistente è la scrittura privata tra i tre sindaci. Detto questo in assenza di una forma giuridica di consorzio o altro sistema di gestione tra comuni prevista dal TUEL, è possibile per un comune inpegnare delle somme in bilancio e pagare il servizio anche per gli altri due comuni per poi rifarsi in seguito correndo i rischi di mancato pagamento come successo in precedenza? E soprattutto può il comune impegnarsi giuridicamente con le ditte che prestano il loro operato per il servizio idrico integrato anche se il servizio è usufruito da altri due comuni? Può essere questo un danno per i cittadini che vedono privarsi in bilancio di somme (impegnate per anticipare somme di spettanza degli altri due comuni) si denaro che potrebbero essere inpiegate per altri servizi o scopi?