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Posted - 08/03/2011 : 18:18:43 Una risposta dell'Anci a un quesito di un comune con saldo del patto negativo.
Domanda
Con riferimento al correttivo da applicare al nuovo saldo obiettivo 2011, si chiede come ci si deve comportare nel caso di un saldo obiettivo negativo. Nel nostro caso (comune con popolazione compresa tra 5.000 e 10.000 abitanti) l'obiettivo in migliaia di euro per il 2011 è pari a -215 e la spesa corrente media 2006-2008 è pari ad euro 3.019.
Risposta
Facendo riferimento alla questione posta, si fa presente quanto segue. Si ritiene che il saldo obiettivo per il patto di stabilità 2011, conteggiato seguendo i criteri stabiliti dalla legge 220/2010, non possa assumere un valore negativo; si riporta qui di seguito un esempio delle modalità di calcolo che debbono essere seguite. Il saldo obiettivo del patto di stabilità, per gli anni 2011- 2013 è determinato come segue: a) Occorre fare la media della spesa corrente del triennio 2006-2008 (cioè delle somme risultanti impegnate sul titolo I della spesa, desunte dai consuntivi); b) Sul valore medio risultante dal conteggio di cui sopra, si dovrà applicate una determinata percentuale; questa percentuale, per i Comuni, è pari all'11,4% per il 2011 ed al 14,0% per il 2012 e per il 2013; c) A questo valore è previsto che venga apportato un correttivo; infatti a questo valore andrà detratto un valore pari al "taglio dei trasferimenti" previsto dall'articolo 14, comma 2, del DL 78/2010. Il Decreto emanato in data 9/12 ha stabilito che il "taglio" nel 2011 sarà dell'11,722%, calcolato sulle spettanze erariali aggiornate al 16 novembre 2010, escludendo dalle spettanze unicamente la compartecipazione dinamica Irpef .
Nel 2012 il taglio dovrebbe aggirarsi attorno al 20%. d) Per il solo anno 2011, al fine di evitare modifiche eccessive ai saldi individuati con il metodo precedentemente in vigore, è previsto che il saldo determinato con il nuovo metodo esposto in precedenza, sia confrontato con quello previsto, per il 2011, dall'articolo 77bis della legge 133/2008. Se il nuovo saldo risulta più basso di quello determinato con il vecchio metodo, occorre aggiungere al nuovo saldo un valore pari al 50% della differenza; al contrario, se il nuovo saldo è più alto del precedente, potrà essere ridotto di un importo pari al 50% della differenza; e) Il valore così determinato costituisce il valore del saldo positivo che l'ente dovrà rispettare nel 2011 conteggiato sempre con il metodo (ormai tradizionale) della competenza mista.
Esempio per l'anno 2011: ( ) Comune xxxxxx
- spesa corrente media nel periodo 2006-2008: euro 10.000.000 milioni; - la percentuale applicata nella misura dell'11,4%, ammonta a euro 1.140.000; - se questo ente ha trasferimenti dallo Stato (al 16/11/2010 ed esclusa la compartecipazione Irpef attribuita ai Comuni sulla base dell'art. 1, comma 191, della legge 296/2006) per un ammontare in base al quale la riduzione conteggiata dal Ministero in misura pari all'11,722% ammonta, per il 2011, a euro 212.800, significherà che il saldo obiettivo 2011 dovrà essere di euro 1.140.000 - 212.800 = + euro 927.200. - se questo ente nel 2007 aveva un saldo negativo pari a - 1.000.000, nel 2011 avrebbe dovuto migliorarlo del 165%, portandolo a +650.000. La differenza tra +650.000 e (vecchio obiettivo) e + 927.200 (nuovo obiettivo) è pari a +277.200.
Ne consegue che il saldo 2011 che, con il nuovo metodo, sarebbe stato pari a + 927.200, dovrà essere ridotto del 50% di 277.200, cioè di 138.600. In conclusione il saldo 2011 dovrà essere pari ad almeno 927.200 -138.600= +788.600.
Si segnala, inoltre, che è in corso di pubblicazione il DM del MEF che da attuazione a quanto previsto dall'articolo 1, comma 93 della legge 220/2010; sulla base di questo decreto i saldi determinati seguendo la metodologia che è stata esposta, possono essere modificati (nel senso che, pur rimanendo sempre positivi, possono essere ridotti) seguendo le seguenti indicazioni: Per i Comuni con + di 200.000 abitanti il saldo obiettivo per il 2011 del patto di stabilità, non potrà superare il 10,5% della spesa corrente media del triennio 2006-2008; Per i Comuni con + 10.000 e fino a 200.000 abitanti il saldo obiettivo per il 2011 del patto di stabilità, non potrà superare il 7% della spesa corrente media del triennio 2006-2008;
Per i Comuni con popolazione inferiore a10.000 abitanti il saldo obiettivo per il 2011 del patto di stabilità, non potrà superare il 5,4% della spesa corrente media del triennio 2006-2008. Quindi nel caso del comune in questione, quando sarà pubblicato questo decreto il Comune, potrà, se rientra nella casistica, ridurre ulteriormente il proprio obiettivo. |
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