| T O P I C R E V I E W |
| paddy |
Posted - 20/10/2010 : 08:35:01 E' sorta una controversia con una collega: i conti dedicati sono solo ed esclusivamente per le commesse pubbliche (per più comuni e per più appalti) o possono essere utilizzati anche per i lavori tra privati. La frase "non in via esclusiva" può intendersi non in via esclusiva per quel appalto o non in via esclusiva per gli appalti con gli enti pubblici. Grazie... |
| 4 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| pola |
Posted - 29/10/2010 : 10:25:32 Anche noi non riusciamo a capire quando dobbiamo richiedere il CUP: per i classici appalti "grossi" di servizi e forniture? Oppure anche per l'affidamento diretto di una fornitura o anche di un incarico professionale? |
| lillo |
Posted - 28/10/2010 : 15:06:45 mah, io propenderei per l'interpretazione più morbida; "dedicati" credo voglia dire riservati all'accredito di pagamenti da parte di p.a, ed all'addebito di spese relative ai lavori per conto delle p.a, non necessariamente per il singolo appalto, ma neanche per appalti per conto di privati ( se no non si capisce che cosa significano i commi 2 e 4) il problema che invece ci siamo posti noi, è a chi si applica. a tutti i lavori, servizi e forniture? io per adesso ho inteso alla lettera: la norma in più parti parla di "appalto", stazione appaltante, appaltatore, cup... quindi per me si applica ai contratti di appalto civilisticamente intesi, e non ai lavori, servizi e forniture in economia, nè ai buoni economali...
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| minghi |
Posted - 28/10/2010 : 14:01:55 La mia interpretazione della norma è invece che l'impresa ha l'obbligo di comunicare gli estremi del conto corrente dedicato alle commesse pubbliche, ma non vi è l'obbligo di esclusività, quindi possono essere fatti transitare sul conto individuato come "dedicato alle commesse pubbliche" anche transazioni che non sono legate alle commesse pubbliche.
Sul conto ci DEVONO andare tutte le transazioni delle commesse pubbliche, ma ci POSSONO andare anche transazioni di tipo diverso. I movimenti attinenti alle commesse pubbliche saranno contraddistinti dal fatto che dovrà essere sempre indicato il CUP. Semplificando molto, una riga di estratto conto che non riporta (a debito oppure a credito) un CUP, deve per forza essere relativa ad una transazione non connessa a commesse pubbliche. Altrimenti è una violazione della norma.
In questa fase, dove ancora non si è capito (o almeno non l'ho capito io) per quali tipi di commesse pubbliche deve essere chiesto il CUP, molto è lasciato al "caso". |
| Monica |
Posted - 27/10/2010 : 16:51:07 Per il momento io ho interpretato "non in via esclusiva per quell'appalto". Il mio convincimento deriva dal fatto che: - se fosse anche per lavori tra privati che senso avrebbe il tutto, bastava lasciare le cose come stavano; - se fosse un conto per ogni appalto o commessa pubblica ci sarebbe da citare il governo per favoreggiamento degli istituti bancari, scherzi a parte sarebbe davvero eccessivamente oneroso per le aziende mi pare; - per esclusione resta la mia interpretazione, ma è solo un'opinione personale, naturalmente. Tutto può essere. |
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