| T O P I C R E V I E W |
| oliviero.tidu |
Posted - 14/06/2010 : 15:59:28 Informalmente l’amministrazione della Regione di appartenenza del mio Comune fa sapere di aver già bloccato i pagamenti in conto capitale per poter rispettare il patto. Questo in barba a qualunque legge di attribuzione di tali fondi in ragione degli stati d'avanzamento lavori. Mi domando che valore abbiano le nostre previsioni di flussi di cassa in conto capitale se solo le uscite restano certe (vedi normative sulla celerità dei pagamenti) mentre buona parte delle entrate dipende, a questo punto, dal caso. La responsabilità personale in caso di mancato pagamento che senso avrà se tale mancato pagamento, discendendo direttamente da tali comportamenti degli enti erogatori, diverrà necessario per evitare le nuove (e folli) sanzioni previste per il mancato rispetto del patto? Comunque ho finito per convincermi che tutto risponde ad un piano veramente geniale: Il Governo non vuole che i conti dello Stato perdano di credibilità e si rischi un attacco speculativo, ergo sposta il rischio default giù verso le Regioni e i Comuni, le Regioni possono manovrare un poco a danno dei Comuni, invece per molti di questi si avrà lo sforamento (inevitabile a questo punto) del patto e l'applicazione delle nuove sanzioni, ormai fissate in misura tale da portarli al dissesto e trascinare con loro un poco di imprese appaltatrici. A questo punto il rischio default è distribuito su tanti soggetti minori e l'attacco speculativo ai conti pubblici, per il momento, è bello che fregato. Grandioso anche se un tantino spregiudicato. Spero solo che l’effetto depressivo che ne conseguirà non sia tale da farci rimpiangere la speculazione. |
| 1 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| CONSELVE |
Posted - 14/06/2010 : 16:30:21 Stessa cosa anche qui da noi. Infatti, le entrate da contributi di Regione e Provincia li considero (nella mia proiezione sul rispetto del patto che gestisco giornalmente) solo nel momento in cui li incasso (aspettavo dalla Regione circa 100 mila euro un anno e mezzo fa!). Saluti Stefano |
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