| T O P I C R E V I E W |
| bonifacio |
Posted - 14/05/2010 : 08:53:47 Il Responsabile del Settore Economico – Finanziario, avendo l’Ente difficoltà di cassa, ha redatto la proposta di ricorso all’anticipazione di Tesoreria esprimendo il parere di regolarità tecnico-amministrativo e contabile, ma non sottoscrivendo la proposta, che, a suo avviso, deve essere firmata da un esponente della Giunta. Il Responsabile sostiene che la firma sulla proposta deve essere apposta dall’Assessore competente: se così non fosse verrebbe sminuito di qualsiasi contenuto il ruolo dell’organo esecutivo in quanto esso si troverebbe a recepire la proposta dell’organo tecnico sulla quale lo stesso organo tecnico ha espresso il parere di regolarità. Cosa ne pensate? |
| 6 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| cris |
Posted - 15/05/2010 : 22:23:55 Concordo con Paolo, anche nel mio ente viene approvato dalla Giunta, con deliberazione, l'eventuale utilizzo dell'anticipazione di cassa ad inizio esercizio finanziario, poi diventa un problema di gestione del servizio finanziario. |
| cris |
Posted - 15/05/2010 : 22:20:48 Concordo con Paolo, io |
| nicola torelli |
Posted - 14/05/2010 : 18:36:44 Vi racconto un fatto reale. Anni fa mi trovavo in un Ente che era solito chiedere anticipazione di cassa pagando interessi nolto importanti. Un anno mi sono rifiutato di richiedere la suddetta anticipazione in quanto l'ente usufruiva di un notevole gettito ICI (seconde e terze case di metropoli vicina) che, però, veniva "dimenticato" sul CCP. Se qualcuno avesse predisposto la proposta di delibera avrei dovuto esprimere il parere obbligatorio, o meglio i pareri (quello tecnico e quello contabile) dovendo necessariemente distinguerli in favorevole e contrario (si trattava di un'operazione certamente legittima, prevista da tutte le norme, ma non utile all'Ente che poteva attingere ampiamente da fondi in suo possesso scaturenti dalle riscossioni ICI). Anche se si tratta di uno strumento scarsamente noto in ambito della Pubblica Amministrazione, sembra essere giunto il momento di utilizzare il cash flow per tenere sotto controllo reale i flussi di cassa (al momento vi è un tentativo di introdurre un programma di pagamenti e riscossioni che sa tanto di burocrazia ammuffita, mentre il flusso di cassa deve corrispondere alla realtà diretta ed immediata senza passare per elaborazioni particolari. Faccio un esempio: nel momento in cui si impegna una spesa si dovrebbe indicare, contestualmente, il momento o i momenti dei pagamenti al fine di verificare la necessità di cassa nel tempo; parimenti si dovrebbe agire per le entrate. In tal modo si otterrebbe un controllo compiuto sulle esigenze di cassa). Per tornare alla redazione delle proposte di deliberazione: le stesse non possono essere redatte dall'organo politico, ma la redazione è di competenza dell'organo tecnico; per quanto attiene la sottoscrizione se ne distinguono necessariamente due (quella di assunzione di responsabilità politica gestionale, se di Giunta, ovvero politico di indirizzo, se di Consiglio e quella di responsabilità tecnica gestionale). Restano immutati i pareri che debbono essere espressi in forma autonoma rispetto alla proposta, ancorchè la stessa, magari sottoscritta dal medesimo Dirigente, possa far prefigurare un'espressione di pareri favorevoli. I pareri vanno espressi su ogni proposta di delibera, mentre nessuna delibera sarà mai munita di parere (a normativa corrente, non previsto). Cordialità, Nicola |
| bonifacio |
Posted - 14/05/2010 : 14:21:42 Secondo me il Responsabile dovrebbe segnalare le difficoltà all'Amministrazione la quale è chiamata ad adottare gli atti di competenza. La rilevanza politica dell'atto potrebbe essere suffragata dal fatto che vi potrebbero essere altre alternative al ricorso all'anticipazione, quali: il rallentamento della realizzazione delle opere programmate e finanziate con fondi propri, o la riduzione di spese arbitrarie non necessarie. |
| comunedilipomo |
Posted - 14/05/2010 : 11:29:10 Anche secondo me il ricorso all'anticipazione è un atto tecnico e, alla luce di quanto stabilito dal ART. 9 DEL D.L. 78/2009 (Tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni), anche un atto dovuto.
Il responsabile del servizio finanziario deve fare un'analisi dei pagamenti in sofferenza e estinguere quelli più vecchi ( evitando cosi un criterio discezionale nella scelta delle fatture da mettere in pagamento e quindi "pressioni" politiche in tal senso) |
| PaoloGros1958 |
Posted - 14/05/2010 : 11:21:54 E' un non senso. La gestione di cassa e' compito di gestione, il povero Bassanini ha cercato nel tempo di spiegarlo ma forse.... Andare in anticipazione di tesoreria ( fatta ad inizio anno la deliberazione di autorizzazione al tesorire e del limite dei 2/12esimi ) e' un fatto esclusivamente tecnico e non politico.
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