| T O P I C R E V I E W |
| lello |
Posted - 29/03/2010 : 18:38:03 L’articolo 49 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 esplicitamente recita: “Su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla giunta ed al consiglio che non sia mero atto di indirizzo deve essere richiesto il parere in ordine alla sola regolarità tecnica del responsabile del servizio interessato e, qualora comporti impegno di spesa o diminuzione di entrata, del responsabile di ragioneria in ordine alla regolarità contabile…” , per cui solo quando la deliberazione prevede un impegno di spesa o una diminuzione di entrata l’articolo suindicato richiede l’espressione del parere di regolarità contabile. D’altra parte, come è noto, l’articolo 107, al comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 stabilisce che: “Sono attribuiti ai dirigenti tutti i compiti di attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo adottati dai medesimi organi tra i quali in particolare la lettera d) “gli atti di gestione finanziaria, ivi compresa l’assunzione di impegni di spesa”; dal che si evince che le ipotesi di assunzione di impegno di spesa di cui parla l’articolo 49 del D. Lgs. 267/2000 non possono che essere riferite a residue fattispecie espressamente previste dall’ordinamento e quella dell’articolo 49 in materia deve intendersi quale norma di chiusura a garanzia del complessivo funzionamento dell’ordinamento. A titolo esemplificativo si può fare riferimento all’articolo 30 del D. Lgs. 267/2000 e alla nomina dell’organo di revisione economico-finanziario, il cui importo viene definito con la delibera di nomina che secondo il mio parere sono gli unici casi in cui ci vuole anche il parere di regolarità contabile in quanto si configurano come delibere di spesa. Il nuovo segretario ha richiesto al responsabile del servizio finanziario il parere di regolarità contabile su 2 proposte di delibere da portare in giunta: proroga L.S.U. e contributo in occasione della festa patronale; secondo voi ci vuole il parere di regolarità contabile o come dice la norma ci vuole solo il parere di regolarità tecnica del responsabile del servizio interessato che successivamente andrà a fare l'impegno di spesa? Ribadisco che secondo me il parere di regolarità contabile sulle proposte di delibere ci vuole solo nel caso della nomina dei revisori e in riferimento all'articolo 30 del D. Lgs.267/2000. Cosa ne pensate? |
| 2 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| e.gatti |
Posted - 30/03/2010 : 17:16:31 Condivido quanto dice Lello.
La Giunta se vuole dare contributi o prorogare i L.S.U. lo avrà previsto nel P.E.G. assegnato al responsabile competente. In questo caso non è necessario nessun ulteriore atto della Giunta.
Quando nel P.E.G. è previsto un importo generico, io consiglio di inserire nella proposta di deliberazione che la spesa è contenuta nelle previsioni del capitolo, demandando al Responsabile l'adozione degli atti conseguenti, compreso l'impegno di spesa. E' chiaro che il responsabile che formula la proposta di deliberazione, nel rilasciare il parere tecnico, dovrà verificare anche la sussistenza della disponibilità del capitolo individuato a lui assegnato con l'atto di approvazione del P.E.G., sul quale dovrà poi assumere l'impegno. Se lo ritiene opportuno il responsabile può comunicare l'assunzione di una prenotazione di impegno (contestualmente all'atto della Giunta o con separata comunicazione alla Ragioneria).
Sono convinto che la Giunta di norma non può assumere impegni di spesa. Ammesso che possa farlo, entrando così nella fase gestionale di attuazione degli obiettivi, dovrebbe essa stessa concludere il procedimento fino alla liquidazione. |
| CONSELVE |
Posted - 30/03/2010 : 08:54:26 Quando l'articolo 49 D.Lgs. 267/2000 dice "...qualora comporti impegno di spesa o diminuzione di entrata...", secondo me, non si deve guardare solo se nella deliberazione vi è una spesa (le delibere non dovrebbero impegnare alcunchè, al massimo prenotare la spesa) ma se quella deliberazione può produrre una spesa (o una minore entrata). Comunque, io credo che l'onere di stabilire se sulla delibera ci vada o meno il parere spetti al responsabile del servizio finanziario che nel caso non ritenga di apporre il parere dovrà indicare (ovviamente sottoscrivendolo) che non è dovuto (evidenziandone il motivo). Stefano |
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