| T O P I C R E V I E W |
| CONSELVE |
Posted - 18/03/2010 : 19:17:16 Realativamente la patto 2010 ho questa situazione: - a livello di previsioni (di cassa e di competenza) il patto viene rispettato (come da allegato al BP 2010); - il rispetto del patto 2010 è tuttavia legato a degli incassi (titolo 4° entrata) che dovrebbero realizzarsi entro il 31.12.2010. Primo: nel caso ad oggi tali entrate non si siano realizzate e ma mi viene presentata una determinazione di impegno sul titolo 2°, secondo voi nel visto ex art. 151 devo evidenziare che l'adozione di quella spesa (nel caso non si realizzasse l'entrate ma invece si concretizzasse il pagamento) potrebbe portare al mancato rispetto del patto? Secondo: nel caso in cui invece apponissi il visto senza alcuna ulteriore segnalazione e si verificasse il caso sopra prospettato, mi troverei costretto a bloccare il pagamento (con tutte le conseguenze che ciò comporterebbe). So che sembra un po' intrigoso ma vorrei sapere se voi vi trovate nella medesima situazione e in caso positivo come vi comportate. In parole povere, come vi ponete con le determinazioni relative al titolo II della spesa? Non evidenziate nulla e aspettate il momento dell'effettivo pagamento? Io ho adottato la linea di segnalare il rischio del mancato rispetto già nelle determinazioni di impegno (se effettivamente queste possono potenzialmente farmi superare il saldo previsto). Il Segretario mi ha detto che nessuno fa così e che sono troppo rigido. Grazie per qualsiasi vostro intervento. Stefano |
| 3 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| CONSELVE |
Posted - 23/03/2010 : 14:50:39 Siamo più o meno sulla stessa linea Valeria. Anch'io, ovviamente, dò l'ok sull'impegno se la relativa entrata collegata è accertata (provvedimento delle Regione, della Provincia, ecc.). Tuttavia il problema sta nella cassa. Infatti ho la certezza del "se" del contributo ma non ho la certezza del "quando". Per cui se anche lo considero nella previsione ma poi non lo incasso (e invece ho effettuato il relativo pagamento) mi trovo che non ho effettivamente rispettato il patto di stabilità (anche se nelle proiezioni lo era. Purtroppo al 31.12 le proiezioni contano poco!). Stefano |
| valeria |
Posted - 23/03/2010 : 12:08:06 Io firmo la determina di impegno nel titolo 2° solo se c’è il corrispettivo accertamento nel titolo 4°(reale), a meno che l’opera non sia finanziata con mutuo. Siccome presumo che a monte della determina ci sia una delibera di giunta, nella medesima io appongo questo parere contabile (se sussiste il presupposto): “Parere favorevole dal punto di vista della regolarità contabile a sensi dell’art. 183. D.Lgs. 267/2000 Parere contrario visto l'art.9 della D.L. 78/09 convertito con legge 102/09 poichè il presente impegno di spesa di parte straordinaria comporta uno sforamento del patto di stabilità rispetto alle proiezioni per l’anno 2010 effettuate dal servizio finanziario. Se nel corso dell’esercizio finanziario 2010 le entrate di competenza mista dovessero risultare migliorative rispetto alla stima iniziale, sarà cura del servizio finanziario stesso valutare di volta in volta la possibilità di dare parere favorevole di regolarità contabile”.
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| SIL |
Posted - 18/03/2010 : 21:05:26 Le entrate del titolo IV e V sono finalizzate, salvo poche eccezioni espressamente previste dalla norma, a finanziare impieghi del titolo II. Ciò dovrebbe comportare un equilibrio costante (impegno solo se accerto) e, in via del tutto teorica, un saldo di cassa neutro. Capita, invece, che l‘eccessiva farraginosità dei provvedimenti di spesa precludano un virtuoso parallelismo tra entrate e spese; con il tempo, la forbice tende ad aumentare a danno della gestione di spesa e il gap si riverbera pesantemente sulla tenuta degli aggregati come rilevabili nel PdS; in altre parole, con le entrate di sola competenza, e senza un adeguato avanzo corrente, mi trovo costretto a sostenere la spesa dei residui da anni precedenti (opere in corso di realizzazione) e quella eventuale di acquisto di beni di utilità pluriennale e manutenzioni straordinarie che attengono la gestione corrente. Che fare in questi casi? Potrei anche ritardare i pagamenti, ma questa sarebbe solo un’azione dilatoria che moltiplicherebbe gli effetti negativi nell’anno n+1 ( a meno che non si speri in una rivisitazione più buonista delle norme che regolano il patto). Tali effetti negativi comporterebbero poi una esclusiva responsabilità in capo al responsabile del servizio finanziario, il quale con l’apposizione della firma ex art. 49, attesterebbe che i flussi della spesa relativi alla nuova opera, anche se si potranno manifestare negli anni successivi, sono coerenti con le previsioni del Patto. Quindi, si alla flessibilità ma solo quando essa è accompagnata dalla più che ragionevole prudenza e certezza di risorse. Ricordiamoci che i Segretari non firmano un bel nulla; se insistono, invitiamoli a firmare in nostra vece.
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