| T O P I C R E V I E W |
| CONSELVE |
Posted - 24/11/2009 : 08:56:36 Da alcuni giorni sto ricusando il visto ex art. 151, comma 4, del D.Lgs. 267/2000 su determinazioni che comporteranno pagamenti al titolo 2° nell'anno 2010 in quanto ciò comporterebbe (a livello previsionale) il mancato rispetto del patto di stabilità per tale annualità. L'amministrazione vuole comunque procedere, anche non rispettando il patto, per cui ritiene di adottare una deliberazione di giunta (sulla quale io non potrò che dare parere contabile contrario, ma tant'è visto che il mio parere non è vincolante) con la quale si assumerà la responsabilità di non rispettare il patto 2010 e disporrà che gli uffici proseguano comunque la loro attività. Premesso questo, volevo chiedervi: - è legittimo un provvedimento siffatto della Giunta?; - (escluse le deliberazioni, le quali pur in presenza di un parere contabile contrario, possono comunque esplicare la loro efficacia) sulle detereminazioni che verranno adottate successivamente alla succitata deliberazione, e che comporteranno il c.d. "sforamento" del patto 2010, posso apporre il visto, ex art. 151, comma 4, in modo che venga attestata la non regolarità contabile ma facendo salva l’eventuale copertura finanziaria della spesa, nel caso ne sussistano le condizioni, e quindi facendole comunque divenire esecutive ed esplicanti quindi i loro effetti? Grazie infinite, saluti Stefano. |
| 2 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| CONSELVE |
Posted - 26/11/2009 : 08:46:38 Alcune considerazioni. Premesso che il visto ex art. 151, comma 4, D.Lgs. 167/2000 è uno ed inscindibile, tuttavia ritengo che: - se la Giunta (o fors'anche meglio il Consiglio comunale) ritiene di percorrere la strada del mancato rispetto del patto 2010 (nonostante i parere contrari sia tecnico che contabile); - se i Responsabili adottano le determinazioni (o gli atti di liquidazione) attestando che lo fanno pur in violazione delle norme sul patto di stabilità (e ciò è evidenziato anche nel visto che può consistere non solo in una semplice firma ma, secondo me, può essere argomentato); perchè non ritenere validi quei provvedimenti (nei quali ognuno si assume le proprie responsabilità). So che non è così semplice la questione ma per uscire dall'immobilismo pensavo a questa soluzione. Grazie comunuque del tuo parere. |
| e.gatti |
Posted - 25/11/2009 : 14:56:07 Anche noi siamo nella stessa situazione. Gli impegni non li rilasciamo da metà ottobre. L'amministrazione vorrebbe procedere (sono bloccate opere pubbliche per più di 5.000.000,00 di euro. In ogni caso, se dovesse intervenire una delibera della Giunta con la quale si assume la responsabilità di non rispettare il Patto e in presenza di una determinazione dei Responsabili che assumono l'impegno di spesa, la Ragioneria non rilascerà l'attestato ex art. 151, comma 4, del D.Lgs. 267/2000, in quanto non è stato ottemperato l'obbligo di accertare preventivamente che i pagamenti siano compatibili con le regole di finanza pubblica. La Giunta può liberamente deliberare ciò che vuole, ma non può modificare le norme vigenti, le quali stabiliscono che la competenza e la responsabilità disciplinare ed amministrativa non ricade su di lei. Naturalmente ci sono interpretazioni delle norme diverse, ma fino ad ora non mi sembrano corrette (ad esempio c'è chi sostiene che la responsabilità disciplinare ed amministrativa ricade unicamente sul Responsabile che assume l'impegno e non sulla Ragioneria che rilascia il visto). Pertanto il blocco agli impegni in conto capitale continua. Il prossimo Consiglio Comunale ha all'ordine del giorno una mozione da inviare ai Ministri ed alle Associazioni dei comuni, che richiede modifiche sostanziali alle regole del Patto. Servirà a poco, ma è un modo per far rilevare l'assurda situazione che ci troviamo a gestire. |
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