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 disavanzo di amministrazione

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T O P I C    R E V I E W
mariel68 Posted - 16/10/2009 : 00:08:17
Anche il disavanzo di amministrazione va scomposto in fondi voncolati, fondi per il finanziamento spese in c/capitale, etc. come l'avanzo? In tal caso, cioè se ci sono i fondi di cui soprta, il disavanzo aumenta di pari importo? E come si fa capire se ci sono questi fondi vincolati?
Grazie
4   L A T E S T    R E P L I E S    (Newest First)
mariel68 Posted - 19/10/2009 : 23:51:44
grazie, sei stato chiarissimo.
rag Posted - 19/10/2009 : 16:18:12
L’avanzo di amministrazione è l’ipotetico fondo di cassa nel caso in cui alla fine dell’esercizio l’ente incassa tutti i crediti (residui attivi) e paga tutti i debiti (residui passivi).
Il disavanzo di amministrazione mette in evidenza una situazione di squilibrio finanziario in pratica non ci sono tutti i soldi per pagare i debiti e non può essere scomposto in fondi vincolati o non vincolati in quanto i fondi non ci sono perché il valore è negativo.
A tal fine l’ente deve coprire il disavanzo attraverso un variazione di bilancio, iscrivendo l’importo del disavanzo nella parte spesa. In questa fase l’ente deve verificare se nel conto del bilancio ci sono somme a specifica destinazione che non sono state impegnate anche se c’è stato l’accertamento in entrata e quanto stanziato agli interventi fondo svalutazione e ammortamenti.
Per calcolare l’importo della quota di avanzo di amministrazione vincolato è necessario fare questo calcolo:
somme a specifica destinazione accertate e non impegnate + fondo svalutazione crediti + fondi ammortamento.
Faccio un esempio:
se il totale dei fondi vincolati è 1.000 e l’avanzo 1.200, l’ente ha la possibilità di applicare la cifra di 200 per finanziare qualsiasi spesa e la cifra di 1000 per le spese vincolate;
se il totale dei fondi vincolati è 1.000 e l’avanzo 1.000, l’ente può applicare l’avanzo solo per finanziare le spese vincolate;
se il totale dei fondi vincolati è 1.000 e l’avanzo 600, l’ente può applicare l’avanzo solo per finanziare le spese vincolate e deve ricostruire il vincolo di 400 euro attraverso una variazione di bilancio;
se il totale dei fondi vincolati è 1.000 e si chiude con un disavanzo di 900, l’ente deve ripristinare il vincolo di destinazione di 1000 attraverso una variazione di bilancio.
Per dare invece una risposta alla lettera a) è necessario fare questa verifica:
il tuo regolamento di contabilità con molta probabilità prevede qual è l’importo massimo che deve raggiungere il fondo svalutazione crediti che ogni anno concorre alla formazione dell’avanzo di amministrazione. Se il regolamento prevede che l’importo massimo è di 900 euro e avevi vincolato nel 2007 euro 300, nel 2008 euro 300 e nel 2009 euro 300 e il conto del bilancio chiude con un disavanzo ed i fondi del 2007 e 2008 non sono mai stati utilizzati per coprire le perdite su crediti è necessario attraverso una variazione di bilancio portare il fondo svalutazione crediti a 900 i quali andranno a formare al 31.12.2009 quota di avanzo di amministrazione vincolato, in questo modo andrai a ripristinare il vincolo che avei creato negli anni precedenti.
Per dare invece una risposta alla lettera b) è necessario fare questa verifica:
se non è possibile fare una variazione di bilancio a seguito di un maggiore accertamento la maggiore entrata concorre alla formazione dell’avanzo di amministrazione e la quota di avanzo vincolato andrà a finanziare la spesa nell’esercizio sucessivo. Ti faccio un esempio
Accertato contributo regionale per euro 300, per acquisto scuolabus, importo accertato e incassato dopo il 30.11.2008. Si tratta di un’entrata a specifica destinazione e vincolata ad una specifica spesa.
Se il mio avanzo al 31.12.2008 è di 1000 vorrà dire che quando andrò ad applicare l’avanzo, al bilancio 2009 attraverso una apposita variazione andrò ad istituire un capitolo di spesa dal titolo “Acquisto scuolabus con contributo regionale”

Se invece chiudi in disavanzo devi applicare il disavanzo e ripristinare il vincolo di destinazione di 300 utilizzando altri fondi, in pratica entrate correnti o in conto capitale senza vincolo di destinazione.


mariel68 Posted - 16/10/2009 : 15:46:19
cioè vuoi dire che la scomposizione del (dis)avanzo di amministrazione in pratica si fa apportando delle variazioni al bilncio dell'esercizio successivo, in corso?
Ma se, nel caso del tuo esempio sub a), nel bilancio di previsione sono già previsti fondi svalutazione crediti, il vincolo di ricostituirlo non ha senso, o sbaglio?
nel tuo esempio sub b) dal momento che non si può fare una variazione in aumento della spesa, si vincola una quota dell'avanzo e poi sul bilancio dell'esercizio successivo si apporta la variazione per contenere la spesa. giusto? ma questa spesa però come sarà coperta se l'entrata è stata accertata nell'esercizio precedente?
grazie per le risposte!
rag Posted - 16/10/2009 : 11:14:50
Devi pensare a cosa fai quando chiudi in avanzo di amministrazione.

L’avanzo di amministrazione aumenta la capacità di spesa dell’ente e può essere applicato al bilancio di previsione nella parte entrata attraverso una apposita variazione di bilancio.

Il disavanzo di amministrazione riduce la capacità di spesa dell’ente e deve essere applicato (pensa al mantenimento degli equilibri) al bilancio di previsione nella parte spesa attraverso una apposita variazione di bilancio. In pratica il disavanzo viene finanziato con le maggiori entrate e minori spese.

Per quanto riguarda i fondi vincolati è necessario verificare:

a) se si tratta di fondi ammortamento o svalutazione crediti stanziati nel titolo I della spesa. In questo caso è necessario ripristinare lo stanziamento che al termine dell’esercizio non sarà impegnato e andrà a formare quota di avanzo di amministrazione vincolato;

b) se si tratta di somme accertate per un importo superiore allo stanziamento in entrata dopo il 30 novembre, in quanto non potendo fare una variazione di bilancio non è stato possibile istituire il vincolo di destinazione della spesa. In questo caso è necessario attraverso la variazione di bilancio istituire il capitolo di spesa ed il relativo vincolo;

c) se si tratta di somme a specifica destinazione utilizzate impropriamente, in pratica per finanziare spese diverse dal vincolo. In questo caso è necessario attraverso la variazione di bilancio istituire il capitolo di spesa ed il relativo vincolo.

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