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T O P I C R E V I E W
piscino
Posted - 27/03/2009 : 23:09:17 Intervento di Legautonomie sul patto di stabilità.
Roma, 26 marzo 2009. Secondo Legautonomie, l'emendamento dei relatori di maggioranza sul Patto interno di stabilità, anche nella sua ultima formulazione, è una soluzione contorta e assolutamente deludente rispetto ai contenuti e agli impegni delle mozioni di maggioranza e opposizione approvate pochi giorni fa dalla Camera dei deputati.
Al posto di un reale allentamento del Patto, viene introdotto un complicato meccanismo che scarica sulle regioni l'onere degli eventuali maggiori pagamenti degli enti locali. Il famigerato comma 8 del d.l. 112 (la manovra finanziaria dell’estate scorsa) viene cancellato, ma legittimando surrettiziamente - per i bilanci approvati entro fine febbraio 2008 - un'interpretazione della Ragioneria Generale dello Stato clamorosamente smentita dalla sezione lombarda della Corte dei Conti. Insomma, un vero e proprio pasticcio, che non sposta di una virgola i termini della questione.
Gli enti locali, che realizzano oltre metà degli investimenti pubblici del Paese, oggi non sono in condizione di fare la propria parte contro la crisi economica e sociale. Anzi, il rischio è che gli investimenti vengano drasticamente tagliati e che la rete dei servizi alla persona - indebolita dalla netta riduzione dei fondi nazionali per le politiche sociali - si riveli inadeguata a fronteggiare le ricadute della crisi. ”Se le cose rimangono così”, ha dichiarato l’on. Antonio Misiani, responsabile finanza locale di Legautonomie, “non si può che comprendere la scelta dei comuni e delle province che hanno deciso di uscire dai vincoli del Patto di stabilità interno. In Europa, la Germania, la Spagna e la Francia stanno destinando miliardi e miliardi di euro agli investimenti aggiuntivi degli enti locali. In Italia, di fronte alla crisi più grave dal dopoguerra, tantissimi comuni virtuosi hanno in cassa ingenti risorse che non possono investire per effetto di regole disegnate male e gestite peggio”.
“E' un errore che rischiamo di pagare caro”, ha proseguito l’on. Oriano Giovanelli, presidente di Legautonomie. “Se il Governo non vuole mettere risorse sul piatto, che almeno tenga conto dell'emergenza economica sospendendo o rimodulando l'applicazione per il 2009 delle sanzioni agli enti che violano il Patto di stabilità. E subito dopo inizi il confronto per ridisegnare le regole del Patto nella prospettiva dell'attuazione del federalismo fiscale”.