| T O P I C R E V I E W |
| marcoviti |
Posted - 27/03/2009 : 02:21:25 Ai sensi del TUEL, il regolamento di contabilità deve prevedere un congruo termine entro il quale i consiglieri comunali possono presentare emendamenti al bilancio di previsione. Gli emendamenti al bilancio sono considerati come proposte e pertanto necessitano dei pareri ai sensi dell'art. 49 del TUEL (di regolarità tecnico-amministrativa e di regolarità contabile)? E' possibile segnalarmi un link di un modello di emendamento tipo? Su tale emendamento è obbligatorio anche il parere dell'organo di revisione economico-finanziaria? La verifica degli equilibri di bilancio ossia di quello generale e di quello economico o di parte corrente a chi compete: al responsabile del servizio finanziario, al revisore o ad entrambi? URGENTE!!!!! |
| 1 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| bitetto |
Posted - 31/03/2009 : 15:41:51 Il tema è importante e delicato in quanto investe anche profili procedurali di cui debbono rispondere il presidente del consiglio comunale e il segretario comunale. Innanzitutto darei risposta positiva a tutte le questioni sollevate. Sulle proposte di emendamento vanno dati i pareri di cui all'art. 49 del Tuel e quello dei revisori dei conti. La compatibilità delle proposte di emendamento sugli equilibri generali e settoriali del bilancio di previsione non possono non competere al responsabile del servizio finanziario che ne darà conto nei pareri. Anche qui dovranno esprimersi i revisori dei conti. Che io sappia non vi sono modelli tipo di emendamento. L'importante è che sia rispettosi del contenuto minimo richiesto dai regolamenti di contabilità. Normalmente questi richiedono che le proposte di emendamento siano autocompensativi. Ove non lo fossero ovvero riguardassero l'aumento o la diminuzione di entrate e spese in una misura che non è nella disponibilità dell'ente andrebbero dichiarati inammissibili. Un ulteriore problema che si può presentare è quello per il quale l'approvazione dell'emendamento determini una variazione di stanziamenti il cui ammontare dipenda da scelte della Giunta comunale (es. entrate da tassa/tariffa rifiuti). In questo caso, a mio avviso, l'emendamento approvato e l'eventuale bilancio di previsione così modificato, lo sarebbero sotto condizione sospensiva della approvazione da parte della Giunta comunale degli atti di competenza in un senso coerente con la deliberazione consiliare. Sennò si ricominica da capo.
Saluti A. Albanese
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