| T O P I C R E V I E W |
| aldera |
Posted - 13/02/2009 : 19:05:55 Con regolamento, è previsto che una quota del versamento per la celebrazione di matrimoni fuori l'orario di servizio spetti all'ufficiale di stato civile celebrante. Ora mi chiedo, visto che il versamento (secondo il Regolamento) è dovuto a titolo di rimborso spese e che lo stesso non è dovuto in caso di celebrazione durante l'orario di servizio, se la quota che viene corrisposta al dipendente sia da considerarsi alla stregua dei rimborsi spese per missioni (non rientrante nel calcolo per il contenimento della spesa del personale comuni superiori 5000 abitanti) o se sia da considerarsi alla stregua di un compenso (rientrante nel calcolo del contenimento della spesa di cui sopra)? Grazie.
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| 4 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| aldera |
Posted - 18/02/2009 : 09:42:03 l'apposito regolamento per l'organizzazione servizio matrimoni civili e pubblicazioni stabilisce che la celebrazione dei matrimoni o delle pubblicazioni in giorni feriali fuori l'orario di servizio e nei giorni festivi è subordinata al versamento di una apposita tariffa in cui sono considerati a titolo di rimborso sia il costo del personale necessario sia il costo dei servizi offerti (pulizia e custodia sala, ecc.). Nulla è dovuto in caso il tutto avvenga all'interno dell'orario di servizio. In altro articolo è previsto che quota di tali pagamenti vengano assegnati all'ufficiale di stato civile. In merito ho trovato solo una risoluzione Agenzia Entrate(la 236 del 23/08/07) ma riguarda solo il non assoggettamento ad IVA di tale servizio in quanto : "non necessariamente pone in essere prestazioni distinte ed ulteriori rispetto alle funzioni pubblicistiche relative alla celebrazione di matrimoni civili,ricomprese nel servizio di Stato Civile". |
| PaoloGros1958 |
Posted - 18/02/2009 : 07:18:21 Le prestazioni lavorative fuori orario sono contrattualmente previste e pagate quale lavoro straordinario ( anche festivo ). Concordo appieno con Bitetto ed aggiungo che finanziare una tal spesa ( che non puo' essere un rimborso spese : ma di quali spese ?) ex art.15 V comma in considerazione del vento che tira sul fondo salario accessorio e' davvero coraggioso. Che tutto questo sia un nuovo servizio e comporti disagio puo' ( forse) andar bene per un anno e poi non piu' . Poiche' il denaro , come sembra, proviene dagli sposi (!) , a mio avviso , sempre che un anbaradan del genere si regga , tale importo a consuntivo dovrebbe andare a finanziare il fondo ex art,15 alla stregua di entrate per sponsor , e suddiviso poi agli aventi diritto. Se ho ben capito nel tuo comune se l'orario di servizio finisce alle 16 ed io mi sposo alle 17 devo pagare una gabella ? Ribadisco che e' davvero curioso. |
| bitetto |
Posted - 17/02/2009 : 18:11:37 La spesa non si può trattare a mio giudizio come rimborso spese. Essa è a tutti gli effetti un compenso (art. 15, comma 5, CCNL 01.04.1999 ?), è reddito da lavoro dipendente e rienta nei limiti alle spese del personale. Saluti A. Albanese |
| PaoloGros1958 |
Posted - 17/02/2009 : 14:26:06 Strana cosa. Ma il lavoro straordinario ? Quale e' la norma giuridica e contrattuale che permette tale remunerazione ? Non conosco il Vs regolamento ma la cosa mi pare curiosa. |